<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552</id><updated>2012-02-17T02:38:15.267+01:00</updated><title type='text'>LA RISCOSSA CRISTIANA - DOCUMENTI</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-4456828737814147591</id><published>2010-01-26T21:31:00.003+01:00</published><updated>2010-01-26T21:42:35.302+01:00</updated><title type='text'>OMELIA DEL PAPA ALLA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19Tr_mIb0I/AAAAAAAAAaQ/5scgEb9_reI/s1600-h/benedettoXVI_00.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19Tr_mIb0I/AAAAAAAAAaQ/5scgEb9_reI/s320/benedettoXVI_00.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431151690902957890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Per la chiusura della Settimana di Preghiera per l’'Unità dei Cristiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;ROMA, lunedì, 25 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l'omelia pronunciata da Benedetto XVI nel presiedere questo lunedì pomeriggio, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo Apostolo, a conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani sul tema "Di questo voi siete testimoni" (Lc 24, 48).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;color:black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cari fratelli e sorelle,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;riuniti in fraterna assemblea liturgica, nella festa della conversione dell’apostolo Paolo, concludiamo oggi l’annuale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Vorrei salutare voi tutti con affetto e, in particolare, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Promozione" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la  Promozione&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; dell’Unità dei Cristiani, e l’Arciprete di questa Basilica, Mons. Francesco Monterisi, con l’Abate e &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Comunità" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Comunità&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; dei monaci, che ci ospitano. Rivolgo, altresì, il mio cordiale pensiero ai Signori Cardinali presenti, ai Vescovi ed a tutti i rappresentanti delle Chiese e delle Comunità ecclesiali della Città, qui convenuti.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Non sono passati molti mesi da quando si è concluso l’Anno dedicato a San Paolo, che ci ha offerto la possibilità di approfondire la sua straordinaria opera di predicatore del Vangelo, e, come ci ha ricordato il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani - "Di questo voi siete testimoni" (Lc 24, 48) -, la nostra chiamata ad essere missionari del Vangelo. Paolo, pur serbando viva ed intensa memoria del proprio passato di persecutore dei cristiani, non esita a chiamarsi Apostolo. A fondamento di tale titolo, vi è per lui l’incontro con il Risorto sulla via di Damasco, che diventa anche l’inizio di una instancabile attività missionaria, in cui spenderà ogni sua energia per annunciare a tutte le genti quel Cristo che aveva personalmente incontrato. Così Paolo, da persecutore della Chiesa, diventerà egli stesso vittima di persecuzione a causa del Vangelo a cui dava testimonianza. Scrive nella Seconda Lettera ai Corinzi: "Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato... Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità. Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese" (2 Cor 11,24-25.26-28). La testimonianza di Paolo raggiungerà il culmine nel suo martirio quando, proprio non lontano da qui, darà prova della sua fede nel Cristo che vince la morte.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La dinamica presente nell’esperienza di Paolo è la stessa che troviamo nella pagina del Vangelo che abbiamo appena ascoltato. I discepoli di Emmaus, dopo aver riconosciuto il Signore risorto, tornano a Gerusalemme e trovano gli Undici riuniti insieme con gli altri. Il Cristo risorto appare loro, li conforta, vince il loro timore, i loro dubbi, si fa loro commensale e apre il loro cuore all’intelligenza delle Scritture, ricordando quanto doveva accadere e che costituirà il nucleo centrale dell’annuncio cristiano. Gesù afferma: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme" (Lc 24,46-47). Questi sono gli eventi dei quali renderanno testimonianza innanzitutto i discepoli della prima ora e, in seguito, i credenti in Cristo di ogni tempo e di ogni luogo. E’ importante, però, sottolineare che questa testimonianza, allora come oggi, nasce dall’incontro col Risorto, si nutre del rapporto costante con Lui, è animata dall’amore profondo verso di Lui. Solo chi ha fatto esperienza di sentire il Cristo presente e vivo – "Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!" (Lc 24,39) -, di sedersi a mensa con Lui, di ascoltarlo perché faccia ardere il cuore, può essere Suo testimone! Per questo, Gesù promette ai discepoli e a ciascuno di noi una potente assistenza dall’alto, una nuova presenza, quella dello Spirito Santo, dono del Cristo risorto, che ci guida alla verità tutta intera: "Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso" (Lc 24,49), dice agli Undici e a noi. Gli Undici spenderanno tutta la vita per annunciare la buona notizia della morte e risurrezione del Signore e quasi tutti sigilleranno la loro testimonianza con il sangue del martirio, seme fecondo che ha prodotto un raccolto abbondante.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La scelta del tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno, l’invito, cioè, ad una testimonianza comune del Cristo risorto secondo il mandato che Egli ha affidato ai discepoli, è legata al ricordo del centesimo anniversario della Conferenza missionaria di Edimburgo in Scozia, che viene considerato da molti come un evento determinante per la nascita del movimento ecumenico moderno. Nell’estate del 1910, nella capitale scozzese si incontrarono oltre mille missionari, appartenenti a diversi rami del Protestantesimo e dell’Anglicanesimo, a cui si unì un ospite ortodosso, per riflettere insieme sulla necessità di giungere all’unità per annunciare credibilmente il Vangelo di Gesù Cristo. Infatti, è proprio il desiderio di annunciare agli altri il Cristo e di portare al mondo il suo messaggio di riconciliazione che fa sperimentare la contraddizione della divisione dei cristiani. Come potranno, infatti, gli increduli accogliere l’annuncio del Vangelo se i cristiani, sebbene si richiamino tutti al medesimo Cristo, sono in disaccordo tra loro? Del resto, come sappiamo, lo stesso Maestro, al termine dell’Ultima Cena, aveva pregato il Padre per i suoi discepoli: "Che tutti siano una sola cosa… perché il mondo creda" (Gv 17,21). La comunione e l’unità dei discepoli di Cristo è, dunque, condizione particolarmente importante per una maggiore credibilità ed efficacia della loro testimonianza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Ad un secolo di distanza dall’evento di Edimburgo, l’intuizione di quei coraggiosi precursori è ancora attualissima. In un mondo segnato dall’indifferenza religiosa, e persino da una crescente avversione nei confronti della fede cristiana, è necessaria una nuova, intensa, attività di evangelizzazione, non solo tra i popoli che non hanno mai conosciuto il Vangelo, ma anche in quelli in cui il Cristianesimo si è diffuso e fa parte della loro storia. Non mancano, purtroppo, questioni che ci separano gli uni dagli altri e che speriamo possano essere superate attraverso la preghiera e il dialogo, ma c’è un contenuto centrale del messaggio di Cristo che possiamo annunciare tutti assieme: la paternità di Dio, la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte con la sua croce e risurrezione, la fiducia nell’azione trasformatrice dello Spirito. Mentre siamo in cammino verso la piena comunione, siamo chiamati ad offrire una testimonianza comune di fronte alle sfide sempre più complesse del nostro tempo, quali la secolarizzazione e l’indifferenza, il relativismo e l’edonismo, i delicati temi etici riguardanti il principio e la fine della vita, i limiti della scienza e della tecnologia, il dialogo con le altre tradizioni religiose. Vi sono poi ulteriori campi nei quali dobbiamo sin da ora dare una comune testimonianza: la salvaguardia del Creato, la promozione del bene comune e della pace, la difesa della centralità della persona umana, l’impegno per sconfiggere le miserie del nostro tempo, quali la fame, l’indigenza, l’analfabetismo, la non equa distribuzione dei beni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;L’impegno per l’unità dei cristiani non è compito solo di alcuni, né attività accessoria per la vita della Chiesa. Ciascuno è chiamato a dare il suo apporto per compiere quei passi che portino verso la comunione piena tra tutti i discepoli di Cristo, senza mai dimenticare che essa è innanzitutto dono di Dio da invocare costantemente. Infatti, la forza che promuove l’unità e la missione sgorga dall’incontro fecondo e appassionante col Risorto, come avvenne per San Paolo sulla via di Damasco e per gli Undici e gli altri discepoli riuniti a Gerusalemme. &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Vergine Maria" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Vergine Maria&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Madre della Chiesa, faccia sì che quanto prima possa realizzarsi il desiderio del Suo Figlio: "Che tutti siano una sola cosa… perché il mondo creda" (Gv 17,21). Amen.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;[© Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana. Con brevi aggiunte a braccio a cura di ZENIT&lt;/span&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-4456828737814147591?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/4456828737814147591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/4456828737814147591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/omelia-del-papa-alla-basilica-di-san.html' title='OMELIA DEL PAPA ALLA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19Tr_mIb0I/AAAAAAAAAaQ/5scgEb9_reI/s72-c/benedettoXVI_00.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-3754539146096425811</id><published>2010-01-26T21:25:00.002+01:00</published><updated>2010-01-26T21:30:17.431+01:00</updated><title type='text'>SACERDOTI ESEMPLARI E DIFESA DI VITA E FAMIGLIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19QxBbhpEI/AAAAAAAAAaI/-4uqbWzx3Rw/s1600-h/angelo_bagnasco21.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19QxBbhpEI/AAAAAAAAAaI/-4uqbWzx3Rw/s320/angelo_bagnasco21.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431148478759806018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il sogno del Cardinale Angelo Bagnasco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.5pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;di Antonio Gaspari&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;color:black;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.5pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;ROMA, lunedì, 25 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Sacerdoti esemplari e una nuova generazione di italiani in difesa della vita della famiglia e della civiltà. Questo il sogno confessato dal Cardinale Angelo Bagnasco nella prolusione al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), a Roma questo lunedì pomeriggio.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;Il presidente della CEI ha confidato di avere "un sogno" di quelli "che si fanno ad occhi aperti", e cioè che "questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;"Ci vuole una comunità cristiana in cui i fedeli laici imparino a vivere con intensità il mistero di Dio nella vita, esercitandosi ai beni fondamentali della libertà, della verità, della coscienza", ha precisato il porporato, perché "cresce l'urgenza di uomini e donne capaci, con l'aiuto dello Spirito, di incarnare questi ideali e di tradurli nella storia non cercando la via meno costosa della convenienza di parte comunque argomentata, ma la via più vera, che dispiega meglio il progetto di Dio sull'umanità, e perciò capaci di suscitare nel tempo l'ammirazione degli altri, anche di chi è mosso da logiche diverse".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;In merito ai valori che devono costituire "il fondamento della civiltà", l'Arcivescovo di Genova ha indicato "la vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli, il lavoro come possibilità di realizzazione personale, la comunità come destino buono che accomuna gli uomini e li avvicina alla meta".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;Il presidente della CEI si è mostrato particolarmente sensibile all'Anno Sacerdotale in corso, e ha detto ai confratelli che "sarà importante, in questo tempo, tornare ad interrogarsi sui fondamentali della nostra esperienza sacerdotale, e domandarsi se la nostra vita è strutturata sulla preghiera, e in modo particolare sulla santa Messa e &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Liturgia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;la Liturgia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt; delle Ore, sulla regolare e frequente confessione sacramentale; se siamo pervasi dalla Parola di Dio, ed essa è - più del cibo e delle cose di questo mondo - il nutrimento delle nostre esistenze, impronta del nostro agire e forma del nostro pensare"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;"Se aderiamo - ha continuato - senza riserve al nuovo stile di vita proprio del consacrato a Dio; se sappiamo immedesimarci a Cristo, cercando di aderire affettivamente a Lui con i nostri pensieri, la nostra volontà, i sentimenti; se sappiamo trascorrere del tempo e del tempo privilegiato in adorazione dell'Eucaristia; se siamo fedeli agli esercizi spirituali; se accettiamo un'amorosa sottomissione alla volontà di Dio che è adesione anche alle esigenze del ministero, quale che sia, nell'obbedienza pronta e generosa alla Chiesa".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;E ancora "se ci dedichiamo agli altri e alla loro salvezza senza rifiutare di partecipare personalmente al caro prezzo della redenzione; se diamo al nostro ministero una radicale forma comunitaria, se è cioè vissuto nella comunione dei presbiteri con il Vescovo; se la passione per gli altri include lo sguardo che avrebbe Gesù al nostro posto e nella promozione del loro disegno di vita, della loro personale vocazione; se per ciò in cui crediamo siamo disposti ad affrontare anche incomprensioni e, quando ci sono, prove e sofferenze".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;"In fondo - ha concluso - c'è, per i nostri altri, una prova che noi siamo come il Signore ci vuole: è la gioia di essere preti, gioia mite ma intrattenibile, che dagli occhi traspare e solitamente colpisce chi ci incontra, ed è contagiosa tra i confratelli".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;fonte: ZENIT - agenzia di notizie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-3754539146096425811?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/3754539146096425811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/3754539146096425811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sacerdoti-esemplari-e-difesa-di-vita-e.html' title='SACERDOTI ESEMPLARI E DIFESA DI VITA E FAMIGLIA'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S19QxBbhpEI/AAAAAAAAAaI/-4uqbWzx3Rw/s72-c/angelo_bagnasco21.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-1576399959610135486</id><published>2010-01-23T10:32:00.005+01:00</published><updated>2010-01-23T10:49:09.655+01:00</updated><title type='text'>IL MERLUZZO SFRATTA IL PAPA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rGCLuVrgI/AAAAAAAAAZ4/rf_LUvjY1A8/s1600-h/socci.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rGCLuVrgI/AAAAAAAAAZ4/rf_LUvjY1A8/s400/socci.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429870041557741058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;di Antonio Socci&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;da "Libero" del 21.1.2010&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;"Il merluzzo è un pessimo genitore: Adora il sesso di gruppo, fa tantissimi figli e non se ne cura per niente" Questa fondamentale notizia ieri è stata sparata addirittura in prima pagina dal Corriere della Sera...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;clicca sul testo per ingrandirlo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rDNvBidbI/AAAAAAAAAZw/2XZEMBIg4Ek/s1600-h/papa1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rDNvBidbI/AAAAAAAAAZw/2XZEMBIg4Ek/s400/papa1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429866941477189042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rC8mclgKI/AAAAAAAAAZo/P-qqSlvnfsY/s1600-h/papa2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 291px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rC8mclgKI/AAAAAAAAAZo/P-qqSlvnfsY/s400/papa2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429866647116939426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-1576399959610135486?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/1576399959610135486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/1576399959610135486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/il-merluzzo-sfratta-il-papa.html' title='IL MERLUZZO SFRATTA IL PAPA'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1rGCLuVrgI/AAAAAAAAAZ4/rf_LUvjY1A8/s72-c/socci.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-5763386521192464891</id><published>2010-01-21T23:43:00.004+01:00</published><updated>2010-01-21T23:57:27.828+01:00</updated><title type='text'>Se anche Benedetto XVI e Pio XII diventano vittime del pregiudizio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1jZ9GJCV4I/AAAAAAAAAZg/OI3xhgFx5Jg/s1600-h/bhl.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1jZ9GJCV4I/AAAAAAAAAZg/OI3xhgFx5Jg/s400/bhl.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429328994438895490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;color:navy;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;da: Il Corriere della Sera, 20.01.2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;color:navy;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;color:navy;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;di BERNARD-HENRI LÉVY&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;color:navy;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Bisognerebbe smetterla con la malafede, il partito preso e, per dirla tutta, la disinformazione, non appena si tratta di Benedetto XVI. Fin dalla sua elezione, si è intentato un processo al suo «ultraconservatorismo», ripreso di continuo dai mass media (come se un Papa potesse essere altra cosa che «conservatore»). Si è insistito con sottintesi, se non addirittura con battute pesanti, sul «Papa tedesco», sul «post-nazista» in sottana, su colui che la trasmissione satirica francese «Les Guignols» non esitava a soprannominare «Adolfo II».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Si sono falsificati, puramente e semplicemente, i testi: per esempio, a proposito del suo viaggio ad Auschwitz del 2006, si sostenne e — dal momento che col passar del tempo i ricordi si fanno più incerti — ancor oggi si ripete che avrebbe reso onore alla memoria dei sei milioni di morti polacchi, vittime di una semplice «banda di criminali», senza precisare che la metà di loro erano ebrei (la controverità è davvero sbalorditiva, poiché Benedetto XVI in quell’occasione parlò effettivamente dei «potenti del III Reich» che tentarono «di eliminare» il «popolo ebraico» dal «rango delle nazioni della Terra» Le Monde, 30/5/2006).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Ed ecco che, in occasione della visita del Papa alla sinagoga di Roma e dopo le sue due visite alle sinagoghe di Colonia e di New York, lo stesso coro di disinformatori ha stabilito un primato, stavo per dire che ha riportato la palma della vittoria, poiché non ha aspettato nemmeno che il Papa oltrepassasse il Tevere per annunciare, urbi et orbi, che egli non aveva saputo trovare le parole che bisognava dire, né compiuto i gesti che bisognava fare e che dunque aveva fallito nel suo intento…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Allora, visto che l’evento è ancora caldo, mi si consentirà di mettere qualche puntino su qualche «i». Benedetto XVI, quando si è raccolto in preghiera davanti alla corona di rose rosse deposta di fronte alla targa commemorativa del martirio dei 1021 ebrei romani deportati, non ha fatto che il suo dovere, ma l’ha fatto. Benedetto XVI, quando ha reso omaggio ai «volti» degli «uomini, donne e bambini» presi in una retata nell’ambito del progetto di «sterminio del popolo dell’Alleanza di Mosè», ha detto un’evidenza, ma l’ha detta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Di Benedetto XVI che riprende, parola per parola, i termini della preghiera di Giovanni Paolo II, dieci anni fa, al Muro del Pianto; di Benedetto XVI che chiede quindi «perdono» al popolo ebraico devastato dal furore di un antisemitismo per lungo tempo di essenza cattolica e nel farlo, ripeto, legge il testo di Giovanni Paolo II, bisogna smettere di ripetere, come somari, che egli è indietro-rispetto-al-suo-predecessore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;A Benedetto XVI che dichiara infine, dopo una seconda sosta davanti all’iscrizione che commemora l’attentato commesso nel 1982 dagli estremisti palestinesi, che il dialogo ebraico cattolico avviato dal Concilio Vaticano II è ormai «irrevocabile»; a Benedetto XVI che annuncia di aver l’intenzione di «approfondire» il «dibattito fra uguali» che è il dibattito con i «fratelli maggiori» che sono gli ebrei, si possono fare tutti i processi che si vuole, ma non quello di «congelare» i progressi compiuti da Giovanni XXIII.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Quanto alla vicenda molto complessa di Pio XII, ci tornerò, se necessario. Tornerò sul caso di Rolf Hochhuth, autore del famoso «Il vicario», che nel 1963 lanciò la polemica sui «silenzi di Pio XII». In particolare, tornerò sul fatto che questo focoso giustiziere è anche un negazionista patentato, condannato più volte come tale e la cui ultima provocazione, cinque anni fa, fu di prendere le difese, in un’intervista al settimanale di estrema destra Junge Freiheit, di colui che nega l’esistenza delle camere a gas, David Irving.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Per ora, voglio giusto ricordare, come ha appena fatto Laurent Dispot nella rivista che dirigo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La règle du jeu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, che il terribile Pio XII, nel 1937, quando ancora era soltanto il cardinale Pacelli, fu il coautore con Pio XI dell’Enciclica «Con viva preoccupazione», che ancora oggi continua ad essere uno dei manifesti antinazisti più fermi e più eloquenti. Per ora, dobbiamo per esattezza storica precisare che, prima di optare per l’azione clandestina, prima di aprire, senza dirlo, i suoi conventi agli ebrei romani braccati dai fascisti, il silenzioso Pio XII pronunciò alcune allocuzioni radiofoniche (per esempio Natale 1941 e 1942) che gli valsero, dopo la morte, l’omaggio di Golda Meir: «Durante i dieci anni del terrore nazista, mentre il nostro popolo soffriva un martirio spaventoso, la voce del Papa si levò per condannare i carnefici».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;E, per ora, ci si meraviglierà soprattutto che, dell’assordante silenzio sceso nel mondo intero sulla Shoah, si faccia portare tutto il peso, o quasi, a colui che, fra i sovrani del momento: a) non aveva cannoni né aerei a disposizione; b) non risparmiò i propri sforzi per condividere, con chi disponeva di aerei e cannoni, le informazioni di cui veniva a conoscenza; c) salvò in prima persona, a Roma ma anche altrove, un grandissimo numero di coloro di cui aveva la responsabilità morale. Ultimo ritocco al Grande Libro della bassezza contemporanea: Pio o Benedetto, si può essere Papa e capro espiatorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;color:navy;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;traduzione di Daniela Maggioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;per tornare al Sommario &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;color:#000080;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare in copertina &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-5763386521192464891?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/5763386521192464891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/5763386521192464891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/se-anche-benedetto-xvi-e-pio-xii.html' title='Se anche Benedetto XVI e Pio XII diventano vittime del pregiudizio'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1jZ9GJCV4I/AAAAAAAAAZg/OI3xhgFx5Jg/s72-c/bhl.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-291051719721896100</id><published>2010-01-15T16:32:00.006+01:00</published><updated>2010-01-26T21:47:22.655+01:00</updated><title type='text'>SOMMARIO  -  per leggere il documento, clicca sul titolo</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/decretum-contra-communismum-decr-s.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;DECRETUM CONTRA COMMUNISMUM - testo in latino e italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/madrid-grande-manifestazione-difesa.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;MESSAGGIO DEL PAPA AI FEDELI SPAGNOLI RIUNITI IN DIFESA DELLA FAMIGLIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/famiglia-e-futuro-delleuropa.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;FAMIGLIA E FUTURO DELL'EUROPA - RELAZIONE DEL CARD. ENNIO ANTONELLI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/santo-natale-2009-omelia-di-benedetto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;OMELIA DEL PAPA ALLA MESSA DI MEZZANOTTE - NATALE 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/il-concilio-tradito-padre-cavalcoli.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;INTERVISTA A PADRE CAVALCOLI, AUTORE DEL LIBRO "KARL RAHNER - IL CONCILIO TRADITO"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/se-anche-benedetto-xvi-e-pio-xii.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- SE ANCHE BENEDETTO XVI E PIO XII DIVENTANO VITTIME DEL PREGIUDIZIO di Bernard Henri-Levy  (dal Corriere della Sera del 20.1.2010) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/il-merluzzo-sfratta-il-papa.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- IL MERLUZZO SFRATTA IL PAPA - commento di Antonio Socci all'articolo di Bernard Henri-Levy (da Libero del 21.1.2010)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/omelia-del-papa-alla-basilica-di-san.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;OMELIA DEL PAPA PER CHIUSURA DELLA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sacerdoti-esemplari-e-difesa-di-vita-e.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; SACERDOTI ESEMPLARI E DIFESA DI VITA E FAMIGLIA - prolusione del CARD. ANGELO BAGNASCO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-291051719721896100?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/291051719721896100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/291051719721896100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html' title='SOMMARIO  -  per leggere il documento, clicca sul titolo'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-4868116257988361584</id><published>2010-01-15T16:18:00.002+01:00</published><updated>2010-01-15T16:47:29.172+01:00</updated><title type='text'>A MADRID, GRANDE MANIFESTAZIONE A DIFESA DELLA FAMIGLIA – IL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CHmAbgVpI/AAAAAAAAAX0/105VuNwWZo0/s1600-h/benedettoXVI_00.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CHmAbgVpI/AAAAAAAAAX0/105VuNwWZo0/s320/benedettoXVI_00.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426986638001591954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="margin-top:3.0pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm;margin-left: 0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 25px; color: rgb(153, 0, 0); font-family:Arial;font-size:16px;"&gt;Madrid, domenica 27 dicembre 2009.&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:19.2pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;Leggiamo su “Avvenire”:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;Il manifesto che annunciava la cerimonia, il 27 dicembre a Madrid, rappresentava una famiglia –&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Sacra Famiglia" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;la Sacra Famiglia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;, ma anche un comune nucleo formato da padre, madre e figlio – sul classico sfondo blu-Ue, circondata dalle stelle dell’Europa. Lo slogan scelto dall’arcidiocesi di Madrid e dal Cammino neocatecumenale – “Il futuro dell’Europa passa per la famiglia” – si ispira a una frase pronunciata da Giovanni Paolo II, nel 1982, proprio nella stessa Piazza di Lima dove si celebrerà l’eucaristia. Ventisette anni dopo, quelle parole appaiono ancora più attuali.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:19.2pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;La stessa Spagna che oggi è fanalino di coda della demografia europea e laboratorio di numerosi strappi legislativi in direzione opposta alla famiglia tradizionale, è stata ospite anfitrione di una Eucarestia della Famiglia che ha visto la partecipazione di quasi un milione di persone. Nonostante il freddo, nonostante la neve, a Madrid sono arrivate famiglie da tutta Europa: 10.000 italiani, per lo più del Cammino Neocatecumenale, ma anche di diverse diocesi, francesi, olandesi, tedeschi, polacchi. ….&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:19.2pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;……”È una giornata di grande festa – come ha spiegato il presidente della sottocommissione episcopale Famiglia e Vita della Conferenza spagnola, il vescovo di Alcalà Juan Antonio Reig Pla – per promuovere una società degna per la persona umana, che rispetti la vita e l’amore dei coniugi». Un’orazione per oggi e per il futuro: «Nella misura in cui l’Europa avrà famiglie solide, un ambito dove può nascere la vita umana e dove questa può essere educata, custodita con la pedagogia propria dell’amore, allora l’Europa sarà forte e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Spagna" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;la Spagna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;sarà forte» ha detto monsignor Reig Pla. Il messaggio lanciato dalla Piazza di Lima è chiaro: «Ancorati alla fede di Gesù Cristo, con il senso di appartenenza alla Chiesa, i nostri coniugi, nonostante la precarietà e le difficoltà, vogliono vivere un amore fedele e aprirsi generosamente alla vita».&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Spagna" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;La Spagna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;, il Paese con «la natalità più bassa di tutta Europa», ha bisogno «di una grande risposta solida e decisa da parte delle proprie famiglie, affinché attraverso una natalità generosa possiamo mantenere la civiltà cristiana che ha dato senso ai popoli spagnoli…”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:19.2pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:#3333FF;"&gt;Dal sito della Radio Vaticana, riportiamo l’appello del Papa a Roma, all’Angelus:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;table class="MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" style="width:100.0%;mso-cellspacing:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow:0;mso-yfti-firstrow:yes;mso-yfti-lastrow:yes"&gt;   &lt;td width="100%" valign="top" style="width:100.0%;padding:2.25pt 2.25pt 2.25pt 2.25pt"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:#153F6B;"&gt;Appello del Papa   all'Angelus a sostenere la famiglia, icona di Dio. La preghiera per le   famiglie in difficoltà&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;    &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;    &lt;v:formulas&gt;     &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;     &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;     &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;     &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;     &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;     &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;     &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;    &lt;/v:formulas&gt;    &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;    &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;   &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" alt="" style="'width:49.5pt;"&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;img border="0" width="66" height="20" src="file:///C:/DOCUME~1/Deotto/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image001.gif" shapes="_x0000_i1025" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;table class="MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" style="width:100.0%;mso-cellspacing:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"&gt;    &lt;tbody&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow:0;mso-yfti-firstrow:yes;mso-yfti-lastrow:yes"&gt;     &lt;td width="100%" style="width:100.0%;background:#153F6B;padding:0cm 0cm 0cm 0cm"&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:     auto"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1026" type="#_x0000_t75" alt="" style="'width:.75pt;height:.75pt'/"&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;img border="0" width="1" height="1" src="file:///C:/DOCUME~1/Deotto/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image002.gif" shapes="_x0000_i1026" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;/td&gt;    &lt;/tr&gt;   &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;margin-bottom:12.0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1027" type="#_x0000_t75" alt="" style="'width:49.5pt;height:2.25pt'/"&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;img border="0" width="66" height="3" src="file:///C:/DOCUME~1/Deotto/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image003.gif" shapes="_x0000_i1027" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:#153F6B;"&gt;Nella Festa   della Santa Famiglia il Papa all’Angelus, di fronte a migliaia di pellegrini   riuniti in Piazza San Pietro, ha lanciato un nuovo appello a sostenere e   promuovere la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Ha   ribadito che i figli sono dono di Dio e non possesso dei genitori e ha   rivolto una speciale preghiera per le famiglie in difficoltà. Quindi, in   collegamento video, ha salutato i partecipanti alla festa della Santa   Famiglia a Madrid. Il servizio di&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Sergio   Centofanti.&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00192629.RM"&gt;&lt;span style="   text-decoration:none;text-underline:nonecolor:#5588AA;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1028" type="#_x0000_t75" alt="" style="'width:8.25pt;height:7.5pt'/"&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;img border="0" width="11" height="10" src="file:///C:/DOCUME~1/Deotto/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image004.gif" shapes="_x0000_i1028" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Papa invita a contemplare la scena dei pastori che nella Grotta di   Betlemme si trovano “di fronte non solo il Bambino Gesù, ma una piccola   famiglia: mamma, papà e figlio appena nato. Dio – ha sottolineato - ha voluto   rivelarsi nascendo in una famiglia umana, e perciò la famiglia umana è   diventata icona di Dio!”:&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Dio è Trinità, è comunione d’amore, e la famiglia ne è, in tutta la   differenza tra il mistero divino e la sua creatura umana, una espressione che   riflette il mistero insondabile del Dio-Amore. L’uomo e la donna, creati ad   immagine di Dio, diventano nel matrimonio ‘un’unica carne’ (Gen 2,24), cioè   una comunione di amore che genera nuova vita. La famiglia umana, in un certo   senso, è icona della Trinità per l’amore interpersonale e per la fecondità dell'amore”.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Commenta quindi il Vangelo odierno di Gesù dodicenne che rimane nel   Tempio, a Gerusalemme, all’insaputa dei suoi genitori. Alla Madre che gli   chiede spiegazioni, Gesù risponde che deve occuparsi delle cose del Padre   suo:&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Domandiamoci: da chi aveva appreso Gesù l’amore per le ‘cose’ del   Padre suo? Certamente, come Figlio, ha avuto un'intima conoscenza di Dio, una   profonda relazione personale, permanente, con suo Padre, ma nella sua cultura   concreta ha certamente imparato le preghiere, l'amore del Tempio e delle   istituzioni d'Israele dai suoi genitori. Dunque, possiamo affermare che la   decisione di Gesù di rimanere nel Tempio era soprattutto frutto della sua   intima relazione col Padre ma anche frutto dell’educazione ricevuta da Maria   e da Giuseppe”.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Qui – ha proseguito il Papa - possiamo intravedere il senso autentico   dell’educazione cristiana” come “frutto di una collaborazione sempre da   ricercare tra gli educatori e Dio”:&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“La famiglia cristiana è consapevole che i figli sono dono e progetto   di Dio. Pertanto, non li può considerare come proprio possesso, ma, servendo   in essi il disegno di Dio, è chiamata ad educarli alla libertà più grande,   che è proprio quella di dire ‘sì’ a Dio per fare la sua volontà. Di questo   ‘sì’&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Vergine Maria" st="on"&gt;la Vergine Maria&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;è l’esempio perfetto. A lei   affidiamo tutte le famiglie, pregando in particolare per la loro preziosa   missione educativa”.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:14.0pt;color:#153F6B;"&gt;Il   Papa ha poi rivolto in spagnolo un particolare saluto – in collegamento video   - ai partecipanti alla festa della Santa Famiglia a Madrid&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:14.0pt;color:#153F6B;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:14.0pt;color:#153F6B;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;“Dios, habiendo venido al mundo en el seno de una familia,   manifiesta...&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Dio essendo venuto al mondo nel seno di una famiglia, mostra che questa   istituzione è un cammino sicuro per incontrarlo e conoscerlo ... Quindi uno   dei più importanti servizi che noi cristiani possiamo rendere agli altri è   offrire la nostra testimonianza, serena e ferma, della famiglia fondata sul   matrimonio fra un uomo e una donna, salvaguardandolo e promuovendolo, essendo   tale istituzione di somma importanza per il presente e il futuro   dell’umanità. In effetti, la famiglia è la migliore scuola nella quale si   impara a vivere quei valori che danno dignità alla persona e fanno grandi i   popoli. In essa, inoltre, si condividono i dolori e le gioie, sentendosi   tutti avvolti dall’amore che regna in casa per il solo fatto di essere membri   della stessa famiglia. Chiedo a Dio che nei vostri focolari si respiri sempre   questo amore di totale dedizione e fedeltà che Gesù ha portato nel mondo con   la sua nascita, alimentandolo e rafforzandolo con la preghiera quotidiana, la   pratica costante delle virtù, la reciproca comprensione e il mutuo rispetto”.&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:#153F6B;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:#153F6B;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Infine, il Papa si è rivolto ai pellegrini italiani riuniti in Piazza San   Pietro:&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“In questa domenica della Santa Famiglia rivolgo un caloroso saluto a   tutte le famiglie di Roma e d’Italia, con una preghiera speciale per quelle   che attraversano maggiori difficoltà. Il Signore vi benedica!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#153F6B;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;vuoi inviare questo documento a un amico? clicca qui sotto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:19.2pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-4868116257988361584?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/4868116257988361584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/4868116257988361584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/madrid-grande-manifestazione-difesa.html' title='A MADRID, GRANDE MANIFESTAZIONE A DIFESA DELLA FAMIGLIA – IL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CHmAbgVpI/AAAAAAAAAX0/105VuNwWZo0/s72-c/benedettoXVI_00.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-5831114529475123251</id><published>2010-01-15T16:09:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T16:50:39.957+01:00</updated><title type='text'>IL CONCILIO TRADITO -  Padre Cavalcoli racconta le derive teologiche del post Concilio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); font-size:13px;"&gt;&lt;div class="post-body entry-content" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;color:blue;"&gt;Abbiamo il piacere di proporvi un’intervista rilasciata ad Antonio Gaspari da Padre Giovanni Cavalcoli, autore del libro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" title="blocked::http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" style="color: rgb(85, 136, 170); text-decoration: none; "&gt;Karl Rahner – Il Concilio tradito&lt;/a&gt;” &lt;span style=" ;color:blue;"&gt;edito da&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.fedecultura.com/"&gt;Fede &amp;amp; Cultura.&lt;/a&gt;&lt;span style=" ;color:blue;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;color:blue;"&gt;Questo testo di Cavalcoli è di grande attualità e importanza, perché affronta, confutandole con argomentazioni chiare e profonde, alcune tesi postconciliari che contengono gravi errori dottrinali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;color:blue;"&gt;Mentre ringraziamo l’amico Antonio Gaspari per l’intervista, Vi consigliamo anche di leggere la recensione di Piero Vassallo sull’inserto “libri”, selezionabile andando in home page di &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;LA RISCOSSA CRISTIANA&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;color:blue;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;color:blue;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;di &lt;b&gt;Antonio Gaspari&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;E’ appena uscito in libreria il libro del professor Giovanni Cavalcoli o.p. “&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;a href="http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" title="blocked::http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" style="text-decoration: none; "&gt;&lt;span style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Karl Rahner – Il Concilio tradito&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;” edito da &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;a href="http://fedecultura.com/" title="blocked::http://fedecultura.com/" style="text-decoration: none; "&gt;&lt;span style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Fede &amp;amp; Cultura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Si tratta di un libro straordinario, dove il domenicano Padre Cavalcoli affronta con coraggio e competenza i tanti problemi che sono emersi nella Chiesa nel periodo post conciliare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il professore di Teologia Dogmatica e Morale presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese analizza in maniera puntuale e accurata la teologia del professore gesuita Karl Rahner, indicata da molti come quella che ha creato più problemi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il libro di Cavalcoli analizza una delle questioni più importanti, della Chiesa di oggi e cioè la retta interpretazione e quindi la giusta applicazione del Concilio Vaticano II.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il docente domenicano ricorda che gli ultimi Pontefici, sino a Benedetto XVI, sono intervenuti più volte e in vari modi su questo argomento lamentando cattive interpretazioni ed esortando ad interpretare il Concilio in conformità a quel medesimo Magistero della Chiesa che è alla base delle sue dottrine.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli ricorda anche come il ruolo della teologia di Rahner nella confusione del post concilio è stato più volte sottolineato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Già negli anni sessanta il Cardinale Pietro Parente, già Segretario del Sant&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-family:'Lucida Sans Unicode';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;‟&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Uffizio, scrisse un saggio dal titolo “ La crisi della verità e il Concilio Vaticano II” (Istituto Padano di Arti Grafiche, Rovigo, 1983), in cui si evidenziava la crisi dottrinale che è seguita al Concilio, causata non certo da esso, ma da un ritorno alle utopie eretiche del ‘modernismo’. E a questo proposito, veniva criticata la teologia di Karl Rahner.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Più di recente si è svolto un congresso teologico internazionale organizzato dai dell’Immacolata dal titolo “Da Karl Rahner, un’analisi critica. La figura, l&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-family:'Lucida Sans Unicode';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;‟&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;opera e la recezione teologica di Karl Rahner (1904-1984)”. Gli atti sono stati raccolti in un libro a cura di Padre Serafino M. Lanzetta, (Editrice Cantagalli, Siena, 2009)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il prof. Giovanni Cavalcoli o.p. è autore di un numero impressionante di saggi e libri. Dal 1978 al 1982 docente di Filosofia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese. Dal 1980 al 1982 docente di Psicologia e Metafisica presso il Seminario Arcivescovile di Ravenna. Dal 1982 al 1990 Officiale della Segreteria di Stato del Vaticano. Dal 1988 al 1990 docente di Teologia presso &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Facolt￠" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Facoltà&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; di Magistero “Maria Assunta” di Roma. Dal 1990 docente di Filosofia presso lo Studio Filosofico Domenicano di Bologna.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Dal 1992 al 2004 docente stabile straordinario di Teologia Dogmatica e Morale presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese – Sezione San Domenico. Dal 1992 Socio ordinario della Pontificia Accademia Teologica Romana, oggi Pontificia Academia Theologica.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Per quanto riguarda la teologia di Karl Rahner, il prof. Cavalcoli è uno dei maggiori studiosi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nel libro &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;a href="http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" title="blocked::http://fedecultura.com/KarlRahner.aspx" style="text-decoration: none; "&gt;&lt;span style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Karl Rahner – Il Concilio tradito&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;” ogni singola questione viene confrontata con il Magistero e le tesi scritte da Rahner.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La critica è profonda, chiara, documentata e argomentata.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Per comprendere il contesto e le implicazioni di una tale riflessione teologica Antonio Gaspari, per &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="LA RISCOSSA CRISTIANA" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Riscossa Cristiana&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; ha intervistato il prof. Giovanni Cavalcoli o.p.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Sul Concilio e sui suoi insegnamenti ci sono tesi diverse e contrapposte. Lei parla di Concilio Tradito. Che vuole dire?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli: Intendo rifarmi all’interpretazione autentica del Concilio, che proviene dai documenti del Magistero della Chiesa, della Santa Sede e del Papa dalla fine del Concilio ad oggi. È in riferimento a tale interpretazione che parlo di “Concilio tradito”, in quanto intendo respingere le interpretazioni che divergono da quelle fatte dalla Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Secondo alcuni Karl Rahner è il “grande architetto della teologia del secolo XX”, un Capo indiscusso della teologia “moderna”. Mentre nel suo libro lei sostiene che molte tesi della teologia di Rahner sono così erronei da essere prossimi all’eresia. Ci fa qualche esempio?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Risposta: Certamente. Elenco qualcuna di queste tesi: 1) l’identità dell’essere col pensiero estesa a tutto il reale, mentre quest’identità appartiene solo a Dio. Questo è panteismo; 2) la confusione dell’essere con l’essere pensato (“esperienza trascendentale”). Questo è idealismo; 3) l’idea che Dio muti con la conseguente negazione delle due nature di Cristo. Questa è negazione del dogma dell’incarnazione; 4) la conoscenza di Dio senza la mediazione del mondo. Questo è ontologismo; 5) la persona divina come modo di sussistenza. Questo è modalismo; 6) la negazione dell’universalità e immutabilità del concetto (“piano categoriale”). Questo è relativismo; 7) la mutabilità e relatività dei concetti dogmatici. Questo è modernismo; 8) l’idea di Dio come “orizzonte della trascendenza dell’uomo”. Questo è ancora panteismo; 9) l’assorbimento della natura nella grazia (“esistenziale soprannaturale”). Questo è soprannaturalismo; 10) la riduzione della grazia a natura: secolarismo (“svolta antropologica”); 11) la persona umana come coscienza e libertà. Questo è idealismo; 12) l’idea che tutti sono in grazia. Questa è la negazione del dogma del peccato (“cristiani anonimi”); 13) la negazione dell’oggettività ed universalità della natura umana. Questo è relativismo antropologico; 14) la negazione dell’immortalità dell’anima; 15) negazione della legge morale universale ed immutabile (“etica esistenziale formale”). Questo è relativismo morale; 16) la negazione del sacrificio espiatorio di Cristo, con la conseguente negazione del sacerdozio e della Messa. Questa è la negazione del dogma della redenzione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Indubbiamente occorrerebbe spiegare per ognuna di queste tesi perché e come o sono eresie o prossime all’eresia. A titolo di esempio, mi limito ad illustrarne qualcuna, tra le più gravi, sempre con la possibilità di un errore di interpretazione da parte mia. Ma se sbaglio, chiedo che mi venga mostrato. Per le altre, rimando al mio libro e alla letteratura critica che vi ho citato. Osservo inoltre che è possibile che Rahner stesso non si sia reso conto di questi errori, così come pure coloro che lo seguono. Porrò prima la dichiarazione di Rahner e sotto la dottrina della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tesi 3: “La realtà assoluta, o più esattamente colui che è assoluto, nella pura libertà della sua infinita arelazione, che sempre conserva, ha la possibilità di &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;divenire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; egli stesso l’altro, il finito, la possibilità di Dio; proprio nel fatto e per il fatto di alienarsi, di concedersi. Pone l’altro come sua propria realtà”(Cit. da H.Küng, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Incarnazione di Dio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Ed.Queriniana, Brescia 1972, pp.646-647.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“Sancta catholica apostolica Romana Ecclesia credit et confitetur unum esse Deum, … una singularis simplex omnino et &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;incommutabilis&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; substantia spiritualis”, Concilio Vaticano I, Costituzione dogmatica “Dei Filius”, c.I, Denzinger 3001.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“Sequentes sanctos Patres, unum eundemque confiteri Filium Dominum nostrum Iesum Christum consonanter omnes docemus … in duabus naturis inconfuse, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;immutabiliter&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, indivise, inseparabiliter agnoscendum …”. Definizione del dogma cristologico del Concilio di Calcedonia del 451 (Denzinger 302).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tesi 5: “L’unica autocomunicazione dell’unico Dio si attua in&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;tre diversi modi di presenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nei quali l’unico e medesimo Dio ci è dato concretamente in se stesso. … . … L’unico Dio sussiste in &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;tre distinti modi di sussistenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. … La concreta realtà di Dio ci viene incontro in &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;modi diversi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Trinit￠" st="on"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Trinità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Ed.Queriniana, Brescia 1998, p.105.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“Il modalismo è un’eresia trinitaria fiorita nei secc.II-III e consistente essenzialmente nell’asserire che nella SS.Trinità il Padre, il Figlio e lo Spirito santo non sono persone tra loro realmente distinte, ma solo &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;modi diversi di manifestarsi e di agire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; di un’unica persona divina. E’ detto anche ‘&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sabellianismo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;’”, Enciclopedia cattolica, vol.VIII, coll.1162-1163, voce “Modalismo”. Il modalismo fu condannato dal Concilio Costantinopolitano I, can.1 nel 381(Denzinger 151) in questi termini: “Fidem non esse violandam Patrum qui apud Nicaeam convenerunt”(Concilio di Nicea), “sed manere eam firmam et stabilem, et anathematizandam omnem haeresim, et specialiter … &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Sabellianorum&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; …”. La persona divina non è un modo di sussistenza, ma è &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;un sussistente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; e precisamente una&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;relazione sussistente: “&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;In Deo omnia sunt unum, ubi non obviat &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;relationis oppositio”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; (Concilio di Firenze del 1442, Denzinger 1330).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tesi 6 “Il concetto è un’asserzione &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;storicamente condizionata&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nuovi saggi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, vol.I, Ed.Paoline 1968, pp.105-106. “L’idoneità di un concetto per comprendere un contenuto può &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;mutare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, senza che &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Chiesa" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; … possa impedirlo”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Trinit￠" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Trinità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, p.104. “Anche la convinzione più vera, oggettivata in proposizioni e dottrine, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;non costituisce ancora una garanzia di ‘essere’ nella ‘verità’ dell’esistenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nuovi saggi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, vol.I, Ed.Paoline 1968, p.92. “un uomo, nella sua&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;storicità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;non è affatto in grado di&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;distinguere in maniera riflessamente adeguata la propria veste storica della verità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; da quest’ultima come tale, nella sua permanente validità”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nuovi saggi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, vol.V, p.332; “Sempre e dappertutto l’uomo, nelle sue decisioni assolute ed irrivedibili della sua vita, si basa su realtà storiche sulla cui esistenza e natura egli &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;non possiede teoreticamente alcuna assoluta sicurezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Corso fondamentale sulla fede&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Ed.Paoline 1978, p.305.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;span lang="FR"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“Veritas &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;non est immutabilis&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; plus quam ipse homo, quippe quae cum ipso, in ipso et per ipsum &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;evolvitur”. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Proposizione condannata tra gli errori dei modernisti dal Decreto del S.Uffizio del 1907 “Lamentabili”, prop.n.58 (Denzinger 3458).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tesi 12: “La grazia non ha bisogno di essere pensata come&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;evento intermittente di Dio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; in un mondo in sé profano, ma è un esistenziale della creatura spirituale &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;permanentemente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;dato, che finalizza la creatura al contatto immediato con Dio. … E’ &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sempre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; insita nella natura e nella storia dell’uomo, quale sua dinamica e sua finalizzazione. E’ un oggetto spirituale &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;a priori&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nuovi saggi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, vol.V, Ed.Paoline 1975, p.689.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“Si quis dixerit, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;amissa per peccatum gratiam&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; simul et fidem semper amitti, … , anathema sit”. Concilio di Trento, Canoni sulla Giustificazione, n.28, (Denzinger 1578).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tesi 16. “Con tutta prudenza si può dire che i concetti paolini di ‘&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sacrificio’&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, di ‘&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;riscatto’&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, ‘&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sangue di riconciliazione’&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, ecc. non rispecchiano la comprensione originaria della portata salvifica universale della croce di Gesù”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Teologia dell’esperienza dello Spirito&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Ed.Paoline 1978, p.326; “Se diciamo che questo sacrificio va inteso come libero atto di obbedienza al Padre da parte di Gesù; … che Dio … dà al mondo la possibilità di &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;soddisfare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; alla giusta santità divina, … abbiamo non solo chiarito, bensì anche &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;criticato&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; l’idea di&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;vittima espiatrice&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Corso fondamentale sulla fede&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, pp.364-365.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 21.3pt; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;“La morte di Cristo è il &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sacrificio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; pasquale che compie la&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;redenzione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; definitiva degli uomini; … di nuovo mette l’uomo in comunione con Dio riconciliandolo con lui mediante il&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sangue&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; ‘versato per la remissione dei peccati’ (Mt 26,28)”,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Catechismo della Chiesa cattolica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, n. 613. “Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, offre la propria vita al Padre nello Spirito Santo per &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;riparare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; la nostra disobbedienza”, n.614. “E’ l’amore ‘sino alla fine’(Gv 13,1), che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;espiazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; e di &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;soddisfazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; al sacrificio di Cristo”, n.615. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Con la negazione del sacrificio di Cristo crolla evidentemente anche la dottrina del sacerdozio e della S.Messa, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;in quanto, come insegna il Concilio di Trento (Dottrina sul Sacrificio della Messa, Denzinger 1743), “in hoc divino sacrificio idem ille Christus continetur et incruenter&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;immolatur&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, qui in ara crucis semel seipsum cruenter &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;obtulit&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;”. Ed il &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;compito del sacerdote è appunto quello di offrire il sacrificio, che, nel caso del cristianesimo, è lo stesso sacrificio di Cristo attualizzato incruentemente &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;(Eb 5,1).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Sempre nel suo libro lei accomuna le tesi di Rahner a una corrente di pensiero che ha prodotto “disaffezione per la verità, saccenteria, superbia, sete di potere ed empietà, ribellione al Magistero e al Papa, cedimento agli errori della modernità, assenza di confutazione degli errori, profanazione della liturgia”. Accuse gravissime, quali le prove?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli: le prove si ricavano dalla considerazione degli stessi errori di Rahner, perché ne sono le cause. Essi non possono che portare a quei risultati. I vizi e i difetti che elenco vanno soggetti però a molti gradi. Sono gravissimi solo nel loro grado massimo. Non intendo riferirmi necessariamente al tale grado massimo e non intendo dire che tale grado sia frequente. Solo così le mie accuse sarebbero gravissime. Ciò che invece constato di solito è la loro presenza in un grado modesto o a volte anche minimo. Ma ciò non significa che anche in questo grado queste cose non siano pericolose per la vita morale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Secondo quanto lei ha scritto il Rahnerismo, col pretesto dell’apertura al mondo moderno, del dialogo, del pluralismo, della democrazia, della libertà religiosa e di ricerca, dell’ecumenismo, dell’ispirazione dello Spirito Santo, ha eliminato nel Corpo di Cristo le difese immunitarie, rendendo insipida o discutibile &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Parola" st="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Parola&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; di Dio, e ha tolto il muro di cinta della Vigna del Signore”. Come ha fatto Rahner a compiere queste azioni e perché?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli: Perché ha frainteso il vero spirito del Concilio, quasi che esso fosse un ritorno di modernismo e rinunciasse alla tradizionale condanna degli errori. Inoltre egli ha affrontato la trattazione di tutti quei temi e quei valori senza quel discernimento e quello spirito critico che gli sarebbero stati forniti da una sana preparazione filosofica e teologica fondata sulla fedeltà al Magistero della Chiesa e in special modo a S.Tommaso d’Aquino, raccomandato dal ConcilioVaticano II e da secoli dai Papi come guida negli studi filosofici e teologici.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;È vero che lei ha avuto difficoltà nella pubblicazione di questo libro?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli: I miei Superiori in un primo tempo non volevano concedermi la licenza di pubblicazione, prevista dalle leggi del mio Ordine, elencando una serie di punti che, a loro giudizio, impedivano ad essi di darmi tale licenza. Tuttavia mi hanno esortato a proseguire le mie ricerche e a migliorare la mia esposizione. Ho tenuto conto delle loro critiche e alla fine mi hanno concesso il permesso.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;E come se ne esce dal Rahnerismo per una corretta interpretazione del Concilio?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cavalcoli: Si devono riconoscere gli aspetti positivi del pensiero rahneriano, presenti soprattutto nel Rahner giovane, che giustamente meritò l’onore di fungere da perito del Concilio. In secondo luogo occorre correggere i suoi errori alla luce della dottrina della Chiesa e della sana filosofia. In terzo luogo occorre un intervento prudente, mirato, sistematico ed organizzato dell’episcopato sotto la guida della Santa Sede per quest’opera di correzione, che richiederà molto tempo, ma che, con l’assistenza dello Spirito Santo, giungerà certamente a buon fine. Solo allora si potrà dire che il Concilio sarà veramente realizzato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com"&gt;&lt;/a&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;vuoi inviare questo documento a un amico? clicca qui sotto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear: both; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer" style="margin-top: 0.75em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; color: rgb(153, 153, 153); text-transform: uppercase; letter-spacing: 0.1em; font: normal normal normal 78%/normal 'Trebuchet MS', Trebuchet, Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 1.4em; "&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-icons"&gt;&lt;span class="item-action"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=1130125402523616209&amp;amp;postID=5154832491024095045" title="Post per email" style="text-decoration: none; color: rgb(85, 136, 170); "&gt;&lt;img alt="" class="icon-action" height="13" src="http://www.blogger.com/img/icon18_email.gif" width="18" style="border-top-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid; border-left-style: solid; border-width: initial; border-color: initial; border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: -5px !important; margin-left: 0.5em !important; padding-top: 4px; padding-right: 4px; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-left-color: rgb(204, 204, 204); " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-5831114529475123251?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/5831114529475123251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/5831114529475123251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/il-concilio-tradito-padre-cavalcoli.html' title='IL CONCILIO TRADITO -  Padre Cavalcoli racconta le derive teologiche del post Concilio'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-9057190554568956998</id><published>2010-01-15T16:01:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T16:53:18.734+01:00</updated><title type='text'>FAMIGLIA E FUTURO DELL'EUROPA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CEOXXKFnI/AAAAAAAAAXs/ZHOBYTTQAbQ/s1600-h/card.antone.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CEOXXKFnI/AAAAAAAAAXs/ZHOBYTTQAbQ/s320/card.antone.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426982933305628274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:6;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;ROMA, sabato, 9 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito la relazione tenuta dal &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Famiglia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Famiglia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt; in occasione dell'incontro dei Presidenti della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche Europee (FAFCE), tenutosi a Bruxelles il 9 dicembre 2009.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;color:black;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:13.5pt;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;color:black;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:13.5pt;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Introduzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Sono molto lieto di incontrare &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Federazione" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Federazione&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; delle Associazioni Familiari Cattoliche Europee (FAFCE). Dedicandovi alla promozione della famiglia, voi lavorate per dare un’anima all’Unione Europea, per dare un futuro alla nostra civiltà. Voi appartenete a quelle “minoranze creative” che, secondo il pensiero di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, fanno la storia, sia quella civile sia quella ecclesiale. Voi non siete l’espressione di qualche ideologia o di qualche gruppo di potere economico, politico o mediatico, ma date voce alle esperienze e alle aspirazioni di una moltitudine di soggetti concreti, quali sono le famiglie, cellule vitali dei popoli europei.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il Pontificio Consiglio per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Famiglia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Famiglia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; vede nelle Associazioni Familiari Cattoliche degli interlocutori privilegiati. Intuisce le vostre &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;grandi possibilità di fruttuosa presenza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; sia sul versante ecclesiale sia sul versante civile. Voi potete svolgere un’attività multiforme, a tutti i livelli: animazione culturale nelle scuole, nelle parrocchie, nelle diocesi, nei media (stampa, radio, televisione, internet, ecc.); organizzazione di grandi eventi con ampia risonanza nell’opinione pubblica; progetti ed esperienze pilota per una città più amica delle famiglie; pressione sui responsabili delle istituzioni comunali, regionali, nazionali, europee per una amministrazione e una politica attenta alle famiglie. Voi potete intervenire a riunioni di assemblee e comitati; promuovere incontri di studio e proposta sui temi del momento; contattare i parlamentari dei diversi paesi che hanno incarichi a livello nazionale ed europeo; monitorare la loro attività; segnalare all’opinione pubblica e premiare con il voto quelli che si adoperano seriamente a favore della famiglia e della vita; denunciare attraverso i media e punire con il voto quelli che sono inerti, assenti, non coerenti con i vostri valori; tenere i collegamenti e collaborare assiduamente con quelli che sono più motivati e affidabili.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Siate protagonisti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Ricordate l’esortazione rivolta alle famiglie e alle associazioni che le rappresentano da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Giovanni Paolo II&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;: “Le famiglie devono essere le prime a far sì che le leggi e le istituzioni dello Stato non solo non danneggino, ma sostengano e difendano positivamente i diritti e i doveri delle famiglie. In questo senso devono crescere nella consapevolezza di essere protagoniste della cosiddetta politica familiare e assumersi la responsabilità di trasformare la società; altrimenti le famiglie saranno le prime vittime di quei mali che si sono limitate ad osservare con indifferenza” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio_it.html" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Familiaris Consortio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 44).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cercate di rafforzarvi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; con nuove adesioni alle vostre associazioni e con la formazione di responsabili e operatori molto motivati e competenti. Siate uniti all’interno di ogni associazione; coordinatevi tra le associazioni a livello nazionale e a livello europeo, in modo agile ed efficiente. Promuovete le associazioni familiari nei paesi dove ancora non esistono o non sono impegnate sul versante civile.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Con gli avversari ideologici e politici &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;mantenete, per quanto è possibile, un atteggiamento di dialogo costruttivo. I cattolici condividono gli autentici valori moderni: la parità delle donne; la libertà di pensiero, di parola, di religione; la laicità dello Stato intesa come rispetto e valorizzazione del pluralismo religioso e culturale della società civile. Non confondono però i diritti umani con i desideri soggettivi degli individui.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cercate, per quanto è possibile, di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;prevenire le scelte sbagliate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, piuttosto che doverle poi combattere successivamente. Intervenite tempestivamente quando ci sono in discussione proposte, pericolose per la famiglia e la vita, come le due recenti proposte Mc Cafferty presentate al Consiglio d’Europa che mirano a introdurre il diritto all’aborto e ad abolire il diritto all’obiezione di coscienza contro l’aborto, o come la proposta in corso sull’omofobia che mira a concedere agli omosessuali il matrimonio e l’adozione dei bambini e ai transessuali protezione e vari benefici. A riguardo è degno di lode l’intervento fatto da “Alleanza delle famiglie di Romania” e dal Forum delle Associazioni Familiari italiane contro la prima proposta Mc Cafferty; ma il plauso sarebbe maggiore se fossero intervenute anche le altre associazioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Privilegiate la strategia della proposta. Mostrate la ragionevolezza delle vostre posizioni, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;basandovi soprattutto sui fatti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Da numerose indagini sociologiche, realizzate in diversi paesi, risulta che la famiglia naturale, anche quando non è perfettamente riuscita, porta molti più benefici e molto meno danni alla società che non le famiglie disgregate dal divorzio, le famiglie monoparentali, le famiglie ricomposte, le convivenze di fatto, le unioni omosessuali. Studiate attentamente i dati statistici; raccoglietene di nuovi; fateli parlare con forza all’opinione pubblica, alle classi dirigenti e ai politici.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Il Pontificio Consiglio per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Famiglia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Famiglia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, in seguito al &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_vi-messico_it.html" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;VI Incontro Mondiale di Città del Messico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, sta avviando &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;un progetto di studi e ricerche sociologiche&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; sui benefici, per le persone e la società, procurati dalle famiglie sane e viceversa sui danni procurati dalle famiglie disgregate e incomplete. L’obiettivo è quello di sensibilizzare in vari paesi l’opinione pubblica, la politica e l’economia a sostenere la causa delle famiglie. Si spera che il linguaggio dei fatti possa riuscire più persuasivo di quello delle idee. Si dovrebbero percorrere due piste: la raccolta e lo studio dei dati statistici già esistenti, l’attuazione di nuove indagini non solo descrittive, ma esplicative, adatte a evidenziare i nessi causali e gli appropriati interventi da fare. Si comincerebbe con un piccolo numero di paesi campione, in modo da poter presentare i risultati al VII Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano nel 2012. Successivamente, se questo primo esperimento avrà successo, l’iniziativa potrà essere estesa a tutti i paesi disponibili ad accoglierla.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Ora, proprio riferendomi ai dati statistici (Mi scuso per la omissione delle fonti e per qualche eventuale inesattezza), mi permetterò di indicare due piste che mi sembrano prioritarie in Europa oggi: la pista dell’emergenza demografica e la pista dell’emergenza educativa. Prima però voglio presentare una riflessione di carattere antropologico.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La famiglia nella prospettiva dell’antropologia cristiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Ogni forma di vita, di crescita, di amore, di bellezza e di felicità richiede una certa molteplicità e una certa unità. La famiglia è il luogo dove si valorizzano e si armonizzano &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;le differenze fondamentali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;dell’essere umano, quella dei sessi (uomo-donna) e quella delle generazioni (genitori-figli).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La sessualità, come qualcuno ha detto (M. Zundel), è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;altruismo scritto nell’anima e nel corpo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, differenza nell’eguaglianza in vista del dono reciproco e della comunione. L’uomo e la donna sono ambedue esseri umani, di pari dignità. Sono però diversi nel corpo (organi genitali, aspetto, volto, voce). Generano ambedue, ma in modo diverso: l’uomo fuori di sé; la donna dentro di sé. Coerentemente con questa differenza basilare, hanno attitudini, interessi, intelligenza, caratteri diversi; comprendono, amano, comunicano in modo diverso. Ciò che è più spontaneo per uno, l’altro deve impegnarsi ad apprenderlo; l’uomo ad esempio può imparare dalla donna la cura attenta e delicata verso le persone, la comprensione, il senso del concreto, la resistenza alla sofferenza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La differenza nell’uguaglianza non crea di per sé discriminazione, ma interazione, scambio,&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;complementarietà&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, “collaborazione” (cfr. Congregazione per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Dottrina" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Dottrina&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; della Fede, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Esperta in umanità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 2004). Soprattutto ognuno dà all’altro il potere di procreare e diventare genitore, a immagine di Dio creatore e padre (S. Tommaso, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;S. Th.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; I q &lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter productid="99 a" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;99 a&lt;/span&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;É &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;l’amore che armonizza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; le differenze tra gli esseri umani e ne fa un dono reciproco. L’amore è energia unificante nel rispetto dell’alterità, è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;virtus unitiva&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, come si esprime S. Tommaso d’Aquino (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;S. Th.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; I-II q &lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter productid="26 a" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;26 a&lt;/span&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2); ed è l’unico atteggiamento adeguato alla dignità delle persone.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Essere persona umana è essere soggetto spirituale e corporeo, singolo e in relazione costitutiva con gli altri soggetti. Gli altri sono un &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;bene in se stessi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; come me, meritevoli come me di essere aiutati a svilupparsi ed essere felici. “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Amerai il tuo prossimo come te stesso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;” (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Mt&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 22, 29). “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;” (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Mt&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 22, 29). Non posso volere solo il mio bene e usare gli altri come un mezzo. Devo armonizzare il mio bene con quello degli altri. Con la stessa serietà, con cui voglio il mio bene, devo volere quello degli altri. Devo, secondo le mie possibilità, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;farmi carico della loro crescita umana integrale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, rispettando la loro alterità e libertà, valorizzando le loro differenze positive, portando perfino il peso dei loro limiti e peccati, come ha fatto Gesù nei confronti di tutti gli uomini.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Non si tratta di rinunciare al mio proprio bene; neppure mi è proibito cercare negli altri il mio utile. Ma non posso ridurre a questo il mio rapporto con loro. Significherebbe non riconoscerli per quello che sono, non rispettare la loro dignità di persone. Io li rispetto nella misura in cui mi dono a loro, mi dedico al loro bene. Allora io &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;realizzo anche me stesso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; come persona, perché chi dona la propria vita, l’acquista (cfr. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 17, 33; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Gv&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 12, 25), soprattutto se ciò comporta un duro sacrificio. Io non dono per ricevere, ma in definitiva ricevo. L’amore è la vocazione e il bene supremo dell’uomo (cfr. Giovanni Paolo II, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/edocs/ITA1220/__PB.HTM" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Redemptor Hominis&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 10&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Dato che la persona umana è un soggetto inseparabilmente &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;spirituale e corporeo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, sempre comunica e interagisce con le altre persone in modo spirituale e corporeo. Anche l’amore umano scaturisce dall’interiorità profonda del soggetto e si esprime attraverso le parole e le opere, i gesti e i comportamenti, attraverso il sorriso e la stretta di mano, l’abbraccio e il rapporto sessuale.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Amare, come insegna &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;fare ciò che è giusto e anche di più.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; “La giustizia è inseparabile dalla carità, intrinseca ad essa (…) la misura minima di essa (…) La carità esige la giustizia (…) supera la giustizia e la completa nella logica del dono e del perdono. La città dell’uomo non è promossa solo da rapporti di diritti e doveri, ma ancor più e ancor prima da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#6" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in Veritate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 6&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Come il mercato è l’istituzione dello scambio utilitario secondo giustizia (purtroppo deformato spesso dal peccato e dall’errore), così la famiglia è l’istituzione del dono e della comunione tra le persone (purtroppo anch’essa deformata spesso dal peccato e dall’errore). Più precisamente la famiglia è l’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;istituzione del dono reciproco totale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; e della comunione integrale di vita. In essa l’essere con e per l’altro riguarda la vita in tutte le sue dimensioni, mentre nell’amicizia impegna solo qualche aspetto di essa. Il rapporto sessuale tra i coniugi è l’espressione corporea propria ed esclusiva del dono reciproco totale. Tale gesto ha due significati inscindibili, unitivo e procreativo. L’amore, mentre unisce i diversi, tende a un di più di vita e di bene. Non immobilizza e non chiude nella situazione presente; muove invece ad andare avanti insieme verso il futuro, nella stessa direzione. Perciò la comunione è anche apertura feconda in senso spirituale, fisico, sociale. Mentre si donano l’uno all’altro, i coniugi si aprono a una ulteriore alterità. Il figlio che nascerà da loro sarà il loro essere “una sola carne”, in senso pieno e permanente.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Unità e apertura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; caratterizzano non solo l’autenticità dell’atto coniugale, ma anche l’autenticità della vita di coppia e di famiglia in tutte le sue dimensioni. I coniugi guardano insieme verso i figli e al di là dei figli e con loro verso la società e &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Chiesa" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, verso obiettivi e progetti condivisi. Il marito è un dono per la moglie e viceversa; i genitori sono un dono per i figli e viceversa; i fratelli sono un dono l’uno per l’altro. Tutta la famiglia è un &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;dono per la società. In famiglia le persone non badano solo al proprio tornaconto, ma anche al bene degli altri e al bene comune, che è di tutti e di ciascuno. Se c’è un’attenzione preferenziale è per i più deboli: bambini, malati, disabili, anziani. La dinamica dell’amore-dono fa maturare la consapevolezza e il rispetto per la dignità di ogni persona, la fiducia in se stessi, negli altri e nelle istituzioni, la responsabilità etica per il bene proprio e degli altri, la sincerità, la fedeltà, la generosità, la condivisione, la creatività, la progettualità, la laboriosità, la collaborazione, l’impegno fino al sacrificio e molte altre virtù, preziose per le persone e per la società.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nella storia della cultura occidentale non sono mai mancate &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;le contestazioni alla famiglia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, considerata dannosa per la società e per il suo sviluppo. Proprio in questi giorni in Italia è uscito un libro (Alberto Alesina e Andrea Ichino, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;L’Italia fatta in casa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, Mondadori), in cui si afferma che la famiglia danneggerebbe lo sviluppo economico e sociale del Paese: scarsa propensione alla mobilità nel lavoro; preferenza del lavoro vicino a casa anche se meno retribuito; assegnazione di posti di lavoro per raccomandazione o parentela, anziché per competenza; rinuncia delle donne alla carriera, anche se molto intelligenti, per dedicarsi ai figli; piccole aziende familiari, incapaci di investire in ricerca e sviluppo; numero limitato di asili nido; pochi donatori di sangue.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Mi pare che in questo libro non sia riconosciuto il valore del lavoro di cura, della solidarietà orizzontale tra le famiglie e verticale tra le generazioni. D’altra parte non si prendono in considerazione i pesanti costi sociali della “Non-famiglia” e quelli messi a carico della famiglia sono piuttosto da attribuire alla sua degenerazione che è il familismo. Proprio il subordinare le persone al lavoro e la famiglia all’azienda finirebbe per lacerare il tessuto della società e per compromettere lo stesso sistema economico.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Non di solo pane vive l’uomo, ma anche e soprattutto di rapporti interpersonali nella verità e nell’amore. Solo con gli altri le persone possono vivere, svilupparsi, essere felici. Solo nella famiglia, istituzione del dono totale e della comunione integrale di vita, trovano &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;l’ambiente per nascere e iniziare a crescere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; in modo conforme alla loro dignità. La famiglia è il germe e il modello, l’attuazione esemplare della socialità umana; nello steso tempo è l’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;immagine originaria della Trinità divina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, immagine che peraltro si estende ad ogni forma di comunione autentica tra le persone. Scrive &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nella sua ultima enciclica: “La creatura umana, in quanto natura spirituale si realizza nelle relazioni interpersonali (…) Non è isolandosi che l’uomo valorizza se stesso, ma ponendosi in relazione con gli altri e con Dio (…) Ciò vale anche per i popoli (…) Il rapporto tra persona e comunità è di un tutto verso un altro tutto (…) La comunità familiare non annulla in sé le persone che la compongono (…) L’unità della famiglia umana non annulla in sé le persone, i popoli e le culture, ma li rende più trasparenti l’uno verso l’altro, maggiormente uniti nelle loro legittime diversità (…) Questa prospettiva trova un’illuminazione decisiva nel rapporto tra le Persone della Trinità nell’unica sostanza divina. &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Trinit￠" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Trinità&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; è assoluta unità, in quanto le tre divine Persone sono relazionalità pura (…) Dio vuole associare anche noi a questa realtà di comunione, ‘&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;perché siano come noi una cosa sola&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;’ (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Gv&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 17, 22); di questa unità &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Chiesa" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; è segno e strumento (…) Questo risulta anche dalle comuni esperienze umane dell’amore e della verità. Come l’amore sacramentale dei coniugi li unisce spiritualmente in una carne sola e da due che erano fa di loro un’unità relazionale e reale, analogamente la verità unisce gli spiriti tra loro e li fa pensare all’unisono, attirandoli e unendoli in sé” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#53" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in Veritate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 53&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#54" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;54&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La famiglia, cellula vitale della società e scuola di umanità, è anche piccola Chiesa e soggetto di evangelizzazione.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Evangelizzare è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;trasmettere agli altri l’amore di Cristo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; attraverso la fede professata e testimoniata. In concreto e in senso proprio, evangelizza non l’uomo semplicemente onesto, non il battezzato che si è allontanato dalla Chiesa, non il praticante conformista rispetto al mondo, ma solo il cristiano che fa esperienza di un rapporto sincero e vitale con Cristo (Ascolto della Parola, Eucaristia, preghiera, impegno permanente di conversione, vita nuova secondo lo Spirito) e che da Cristo riceve “un di più” di speranza, “un di più” di significato e valore per le persone e la vita nelle sue molteplici dimensioni, “un di più” di luce per il discernimento, “un di più” di energia e di gioia per farsi carico degli altri e portare la croce di ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Analogamente, in senso proprio e credibile, evangelizza non la famiglia semplicemente rispettabile, non la famiglia praticante e tuttavia allineata con i modi di pensare e di agire secolarizzati; ma la famiglia che &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;vive una spiritualità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; cristocentrica, biblica, eucaristica, trinitaria, ecclesiale, laicale, cioè incarnata nelle realtà terrene, nelle molteplici relazioni e attività di ogni giorno; la famiglia che vive l’amore come dono e comunione, quale partecipazione all’alleanza nuziale di Cristo con &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Chiesa" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la  Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, quale riflesso della comunione trinitaria delle persone divine e anticipo della festa nuziale nell’eternità. “Le sfide e le speranze che sta vivendo la famiglia cristiana – dice &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Giovanni Paolo II&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; – esigono che un numero sempre maggiore di famiglie scoprano e mettano in pratica una solida spiritualità familiare nella trama quotidiana della propria esistenza” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1980/october/documents/hf_jp-ii_spe_19801012_families_it.html" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Discorso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 12.10.1980&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Occorre responsabilizzare e incoraggiare le famiglie praticanti a crescere nella spiritualità e nella testimonianza evangelica, perché accolgano in sé e trasmettano agli altri l’amore di Cristo. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Elevare i pochi è il modo migliore per arrivare a tutti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Occorre più famiglia e non meno, per curare i mali della società. Occorrono numerose famiglie che abbiano un di più di unità, di apertura, di bellezza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Prospettiva di impegno a partire dall’emergenza demografica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;A partire dal libro verde del 2005, il cosiddetto “inverno demografico” è sempre più all’attenzione del Parlamento e della Commissione Europea e anche della stampa e dell’opinione pubblica. Sempre più, ma non ancora abbastanza, ci si rende conto che è a rischio lo sviluppo sociale, economico, culturale e religioso dei nostri popoli.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Allo sviluppo di un popolo concorrono molteplici fattori. Tra di essi è importante l’equilibrio demografico. Può creare grossi problemi una eccessiva densità della popolazione, come in Bangladesh (156 milioni di abitanti su Km2 144.000; più di 1000 abitanti per Km2). D’altra parte può creare grossi problemi anche la crisi della natalità. La condotta eticamente e socialmente corretta da tenere si chiama &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;procreazione generosa e responsabile.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;A riguardo vale la pena di citare una pagina della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;recente enciclica di Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;L'apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Grandi Nazioni hanno potuto uscire dalla miseria anche grazie al grande numero e alle capacità dei loro abitanti. Al contrario, Nazioni un tempo floride conoscono ora una fase di incertezza e in qualche caso di declino proprio a causa della denatalità, problema cruciale per le società di avanzato benessere. La diminuzione delle nascite, talvolta al di sotto del cosiddetto «indice di sostituzione», mette in crisi anche i sistemi di assistenza sociale, ne aumenta i costi, contrae l'accantonamento di risparmio e di conseguenza le risorse finanziarie necessarie agli investimenti, riduce la disponibilità di lavoratori qualificati, restringe il bacino dei «cervelli» a cui attingere per le necessità della Nazione. Inoltre, le famiglie di piccola, e talvolta piccolissima, dimensione corrono il rischio di impoverire le relazioni sociali, e di non garantire forme efficaci di solidarietà. Sono situazioni che presentano sintomi di scarsa fiducia nel futuro come pure di stanchezza morale. Diventa così una necessità sociale, e perfino economica, proporre ancora alle nuove generazioni la bellezza della famiglia e del matrimonio, la rispondenza di tali istituzioni alle esigenze più profonde del cuore e della dignità della persona. In questa prospettiva, gli Stati sono chiamati a &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;varare politiche che promuovano la centralità e l'integrità della famiglia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società, facendosi carico anche dei suoi problemi economici e fiscali, nel rispetto della sua natura relazionale” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#44" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in Veritate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 44&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Nell’Unione Europea i ⅔ delle famiglie sono senza figli; l’indice medio di fecondità per donna è di 1,56 (in Italia addirittura 1,3, mentre negli Stati Uniti d’America è di 2,9). Siamo al di sotto della quota di ricambio generazionale (2,1 per donna) e molto al di sotto del desiderio espresso, e per varie ragioni non realizzato, dalle giovani coppie di sposi (in media 2,3 figli). Gli anziani sopra i 65 anni sono 85 milioni con un aumento di 16,5 milioni negli ultimi 15 anni. Superano già gli adolescenti e i bambini sotto i 14 anni che sono 78,5 milioni con un calo di 10,5 milioni negli ultimi 15 anni. Per i prossimi decenni fino al 2050 si prevede un calo della popolazione di 27,3 milioni, ancora quindi piuttosto contenuto; ma &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;un invecchiamento medio molto forte&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, in quanto gli anziani sopra i 65 anni saranno 135 milioni pari a ⅓ della popolazione, mentre gli adolescenti e i bambini dai 15 anni in giù saranno solo 60 milioni pari a ⅛ della popolazione. Avremo molti nonni, qualche bisnonno, pochi bambini e senza fratelli (già nel 2007 i figli unici erano il 25%). A fronte di una minore produttività, avremo un pesantissimo aumento delle spese per pensioni, sanità e assistenza. Per ogni anziano sopra i 65 anni ci saranno due soli lavoratori, che dovranno provvedere ad assicurargli la pensione, mezza pensione ciascuno: cosa insostenibile se si pensa che già adesso si hanno grosse difficoltà con quattro lavoratori per ogni pensionato. Si va incontro al crollo dello stato sociale e del benessere. Al risanamento della situazione non potrà bastare l’immigrazione; neppure nell’ipotesi di una positiva integrazione culturale, peraltro più difficile di quanto in certi ambienti si pensa. Il rimedio va cercato in altra direzione.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nella sua &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;ultima enciclica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; esorta a rifiutare la “mentalità antinatalista” che viene diffusa “come se fosse un progresso culturale” e a riconoscere che “L’apertura alla vita è al centro del vero sviluppo” e “L’accoglienza della vita tempra le energie morali e rende capaci di aiuto reciproco” tra le persone e tra i popoli (cfr. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#28" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in Veritate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 28&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;). Bisogna &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;rivalutare culturalmente la maternità e la paternità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; come dimensioni importanti per la maturazione umana e la felicità delle donne e degli uomini. L’aborto nell’Unione Europea miete ogni anno un numero di vittime pari a 1/5 dei bambini nati e superiore agli abitanti di Malta e Lussemburgo messi insieme: si può almeno tentare di contrastarlo, assicurando alla madre le forme di accompagnamento e di aiuti di cui ha bisogno. In ogni caso vanno contrastati energicamente i tentativi di introdurre nella legislazione il diritto all’aborto, che allora perderebbe la sua configurazione di male tollerato. Va invece fermamente rivendicato il diritto all’obiezione di coscienza dei medici, degli operatori sanitari, dei farmacisti. Molte donne sono costrette a scegliere tra la professione e la maternità: occorre impegnarsi seriamente perché finisca il primato del lavoro sulle persone e della rigida organizzazione sulla famiglia e si introducano forme di conciliazione (orari flessibili, telelavoro, congedi adeguatamente retribuiti di maternità, congedi parentali, servizi per l’infanzia, incentivi per reti di famiglie, ecc.). Infine è urgente promuovere una politica di consistente &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;sostegno economico alle famiglie che hanno figli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Si calcola che ogni figlio fino a 25 anni rappresenta un investimento di circa 190.000 €uro. Non è giusto che i genitori subiscano un impoverimento a motivo di questo prezioso contributo che danno al futuro della società. Bisogna concedere sconti e agevolazioni alle famiglie numerose e rendere equo e commisurato al carico familiare il prelievo fiscale (deduzioni, detrazioni, quoziente familiare per l’IRPEF; tassa sulla casa calcolata non solo in base alla superficie: 120 mq sono un lusso per un single, ma una necessità per chi ha 4 figli).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Le proposte per incentivare la natalità non mancano. La loro attuazione richiede interventi non facili per la ridistribuzione delle risorse pubbliche e sarà necessariamente graduale. E’ però importante che si comincino a &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;fare passi concreti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nella giusta direzione. Dalle Associazioni Familiari ci si aspetta ferma determinazione e perseveranza nel perseguire l’obiettivo di una inversione di tendenza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Prospettiva di impegno a partire dall’emergenza educativa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;L’opinione pubblica e le istituzioni europee sono sensibili ai diritti dei bambini. &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Commissione Europea" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Commissione Europea&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nel &lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter productid="2006 ha" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;2006 ha&lt;/span&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; pubblicato il documento “Verso una strategia europea per i diritti dei bambini”, dove però i bambini sono considerati come individui isolati piuttosto che inseriti nella famiglia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Una politica per l’infanzia non dovrebbe mai prescindere dal legame coniugale dei genitori. L’unità e la stabilità della coppia parentale è il dono e l’aiuto più grande che si possa dare ai bambini. Essi non vogliono essere amati da due genitori che non si amano tra loro; non vogliono due amori paralleli. Hanno bisogno invece di un amore, per dir così, triangolare, in cui i genitori sono innanzitutto uniti tra loro e insieme si rivolgono ai figli. I bambini hanno bisogno di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;abitare e vivere insieme ad ambedue i genitori&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Viene in mente un quadro di Van Gogh “Primi passi”, in cui il bambino è posto tra il mondo della madre, la casa, e il mondo del padre, il campo; la madre sta con il bambino e lo protegge; il padre ha interrotto il lavoro agricolo, si è inginocchiato per abbassarsi a livello del bambino, sta a una certa distanza davanti a lui e lo invita affettuosamente a distaccarsi dalla madre e a venire verso di sé. La figura materna e la figura paterna sono complementari: l’una incarna la calda accoglienza, la comprensione, la sicurezza affettiva e il benessere; l’altra incarna l’autorità che fa crescere verso l’indipendenza, l’iniziativa, l’autonomia, la responsabilità etica, l’altruismo.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Purtroppo oggi gli impegni di lavoro e soprattutto &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;le separazioni e i divorzi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; dividono molti genitori tra loro e li allontanano dai figli. In Europa, mentre i matrimoni calano sensibilmente ogni anno, i divorzi crescono: ormai sono più di un milione all’anno e raggiungono la metà dei matrimoni celebrati annualmente. Negli ultimi dieci anni sono stati 10,3 milioni e hanno coinvolto oltre 17 milioni di bambini.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;I figli dei divorziati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; nella percentuale dell’85% sono affidati alla madre e molti di essi, intorno al 25%, perdono dopo circa due anni il contatto con il padre. Alcuni anni dopo la separazione dei genitori, la maggior parte dei figli, circa i ¾, si stabilizzano e rientrano nella media degli indici di adattamento e rendimento degli altri ragazzi. Ma il 25% presenta problemi psicologici, scolastici e sociali, mediamente in misura del doppio rispetto ai figli di genitori uniti. Sono il triplo quelli che dichiarano di essere stati molto soli; quasi il doppio quelli che non si sentono compresi; più del doppio, a parità di altre condizioni, quelli che abbandonano la scuola e quelli che hanno minore rendimento scolastico (In Francia i figli di separati sono il 95% dei collegiali). Molti soffrono di instabilità psichica (In Francia l’80% dei ricoverati in psichiatria è figlio di separati); molti fanno uso di sigarette, alcol e droghe (In Francia sono il 50% dei tossicomani); molti finiscono nell’emarginazione (In USA quelli cresciuti senza padre sono il 90% dei senza casa); molti si rendono protagonisti di comportamenti socialmente devianti e delinquenziali, come bullismo, vandalismo, furti, stupri e omicidi (In USA sono cresciuti senza la figura paterna il 72% degli adolescenti omicidi, il 60% degli stupratori, l’85% dei giovani in carcere), poiché per loro il rischio di criminalità è più che doppio rispetto ai figli che vivono insieme con i due genitori.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Gli studi psicologici mettono in evidenza che l’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;assenza del padre&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; durante l’infanzia e l’adolescenza dei figli li espone a vari rischi: narcisismo, per cui manca il senso del limite e si vuole tutto e subito; depressione, ansia e scarsa autostima; passività e mancanza di progettualità, dipendenza dal parere degli altri, da TV e Internet, dai consumi, dall’alcol e dalla droga; senso di impotenza, rabbia, aggressività, violenza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; a suo tempo ha denunciato l’emergenza educativa e recentemente nell’ultima enciclica ha sottolineato la necessità di una &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;ecologia umana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Occorre certo “difendere non solo la terra, l’acqua e l’aria come doni della creazione appartenenti a tutti”; ma “proteggere soprattutto l’uomo contro la distruzione di se stesso. E’ necessario che ci sia un’ecologia dell’uomo, intesa in senso giusto (…) Quando l’ecologia umana è rispettata dentro la società, anche l’ecologia ambientale ne trae beneficio. Il libro della natura è uno e indivisibile, sul versante dell’ambiente come sul versante della vita, della sessualità, del matrimonio, della famiglia, delle relazioni sociali, in una parola dello sviluppo umano integrale” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#51" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in Veritate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, 51&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;L’ecologia umana richiede che i bambini nascano e crescano all’interno di una vera famiglia. Lo dichiarava già &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Convenzione" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Convenzione&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; sui Diritti del Fanciullo approvata all’ONU (20 novembre 1989): “La famiglia, unità fondamentale e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere protezione e l’assistenza necessaria per svolgere integralmente il suo ruolo educativo nella società”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Del resto il divorzio causa &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;danni anche ai coniugi che si separano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Comporta spesso l’impoverimento della famiglia, che a sua volta influisce moltissimo sul disadattamento dei figli. Comporta nei coniugi separati depressione e malessere esistenziale, di cui ad esempio è indice la percentuale dei suicidi: in Francia 6 volte più alta per gli uomini e due volte più alta per le donne. I divorziati spesso vanno a ingrossare la grossa schiera delle persone sole che in Europa sono più di 55 milioni, pari al 29% delle abitazioni (foyers).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Le famiglie disgregate e distorte contribuiscono al deperimento delle virtù sociali e danneggiano &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la coesione e lo sviluppo della società&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;. Hillary Rodham Clinton ha detto che, come un organismo richiede una massa critica di cellule sane per poter vivere, così la società richiede una massa critica di famiglie tradizionali per poter stare in piedi. Secondo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/index_it.htm" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, lo stesso mercato, che è l’istituzione dello scambio utilitaristico per antonomasia, ha bisogno della famiglia, istituzione del dono e della comunione, non solo perché sia alimentata la virtù della giustizia che gli è necessaria, ma anche perché ha bisogno di assimilare in vario modo e misura anche il senso della fraternità, solidarietà, gratuità. Il mercato sarà, nello stesso tempo, più civile e più competitivo, se saprà vedere il profitto come strumento in vista di finalità umane e sociali. In tutte le sue forme “in diversa misura e con modalità specifiche, deve essere presente l’aspetto della reciprocità fraterna. Nell’epoca della globalizzazione, l’attività economica non può prescindere dalla gratuità, che dissemina e alimenta la solidarietà e la responsabilità per la giustizia e il bene comune nei suoi vari soggetti e attori. Si tratta, in definitiva, di una forma concreta e profonda di democrazia economica” (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#38" target="_BLANK䌘蘦〠蠬煰㇈ㆸ蘴〠똸›ᮐ㇈㇘ì♬"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Caritas in veritate &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;38&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La società diventerà amica della famiglia nella misura in cui riuscirà a percepirla non solo come una somma di individui da assistere nei loro bisogni (bambini, giovani, disabili, anziani), ma come una indispensabile risorsa, un soggetto comunitario con importanti funzioni sociali.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La società ha bisogno della famiglia; ma anche &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la famiglia ha bisogno della società&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; e attende di essere messa in grado di compiere la sua insostituibile missione educativa. Occorre garantire, per quanto è possibile, il diritto dei bambini a vivere con ambedue i genitori e ad avere un padre e una madre nelle adozioni; scoraggiare il divorzio e incentivare la stabilità dell’unione coniugale; tutelare l’identità naturale della famiglia nei confronti di altre forme di convivenza, a differenza di quanto ha fatto a suo tempo il Parlamento Europeo che ha sollecitato gli stati membri a equiparare nella legislazione le unioni di fatto; diffondere una cultura dei diritti e dei doveri della famiglia; riconoscere il diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni etiche e religiose; rendere effettiva la loro libertà di scegliere tra scuola statale e non statale; salvaguardare l’unità familiare degli immigrati e favorire la loro integrazione sociale e culturale nel rispetto dei valori autentici della loro tradizione. L’Unione Europea dovrebbe essere stimolata a dotarsi anche delle istituzioni e strumenti specifici per una efficace politica familiare.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=" ;font-size:13.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cari amici, portate avanti il vostro impegno con fiducia e coraggio. I vostri avversari sono alcune potenti élites intellettuali, economiche e politiche, che cercano di imporre l’ideologia del “genere” e operare una rivoluzione antropologica attraverso la codificazione dei cosiddetti “nuovi diritti”, che in realtà sono desideri soggettivi individuali contrari alla coesione e allo sviluppo integrale della società. Voi invece &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;avete dalla vostra parte i popoli europei&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, che, come dimostrano le indagini sociologiche, credono ancora nella famiglia e la mettono in cima ai lori valori e aspirazioni. La vostra causa è la causa dell’uomo ed è la causa di Cristo salvatore dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;vuoi inviare questo documento a un amico? clicca qui sotto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-9057190554568956998?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/9057190554568956998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/9057190554568956998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/famiglia-e-futuro-delleuropa.html' title='FAMIGLIA E FUTURO DELL&apos;EUROPA'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CEOXXKFnI/AAAAAAAAAXs/ZHOBYTTQAbQ/s72-c/card.antone.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-8842207573737054640</id><published>2010-01-15T15:57:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T16:56:10.417+01:00</updated><title type='text'>SANTO NATALE 2009 - Omelia di Benedetto XVI per la Messa di mezzanotte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CCx5Ig88I/AAAAAAAAAXk/8ndQLELNx3A/s1600-h/benedettoXVI_00.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CCx5Ig88I/AAAAAAAAAXk/8ndQLELNx3A/s320/benedettoXVI_00.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426981344643183554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  font-weight: bold; line-height: 22px; font-family:Verdana;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 24 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo dell'omelia pronunciata da Benedetto XVI nel presiedere, nella Basilica Vaticana, &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;la Messa&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt; di mezzanotte per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Solennit￠" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;la  Solennità&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt; del Natale del Signore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h5 style="line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;a name="09122407"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;  &lt;p style="line-height:16.8pt"&gt;&lt;span style="  ;font-family:Verdana;font-size:9.5pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Cari fratelli e sorelle,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;"Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Is&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 9, 5). Ciò che Isaia, guardando da lontano verso il futuro, dice a Israele come consolazione nelle sue angustie ed oscurità, l’Angelo, dal quale emana una nube di luce, lo annuncia ai pastori come presente: "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2, 11). Il Signore è presente. Da questo momento, Dio è veramente un "Dio con noi". Non è più il Dio distante, che, attraverso la creazione e mediante la coscienza, si può in qualche modo intuire da lontano. Egli è entrato nel mondo. È il Vicino. Il Cristo risorto lo ha detto ai suoi, a noi: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Mt&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 28, 20). Per voi è nato il Salvatore: ciò che l’Angelo annunciò ai pastori, Dio ora lo richiama a noi per mezzo del Vangelo e dei suoi messaggeri. È questa una notizia che non può lasciarci indifferenti. Se è vera, tutto è cambiato. Se è vera, essa riguarda anche me. Allora, come i pastori, devo dire anch’io: Orsù, voglio andare a Betlemme e vedere &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Parola" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la  Parola&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; che lì è accaduta. Il Vangelo non ci racconta senza scopo la storia dei pastori. Essi ci mostrano come rispondere in modo giusto a quel messaggio che è rivolto anche a noi. Che cosa ci dicono allora questi primi testimoni dell’incarnazione di Dio?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Dei pastori è detto anzitutto che essi erano persone vigilanti e che il messaggio poteva raggiungerli proprio perché erano svegli. Noi dobbiamo svegliarci, perché il messaggio arrivi fino a noi. Dobbiamo diventare persone veramente vigilanti. Che significa questo? La differenza tra uno che sogna e uno che sta sveglio consiste innanzitutto nel fatto che colui che sogna si trova in un mondo particolare. Con il suo io egli è rinchiuso in questo mondo del sogno che, appunto, è soltanto suo e non lo collega con gli altri. Svegliarsi significa uscire da tale mondo particolare dell’io ed entrare nella realtà comune, nella verità che, sola, ci unisce tutti. Il conflitto nel mondo, l’inconciliabilità reciproca, derivano dal fatto che siamo rinchiusi nei nostri propri interessi e nelle opinioni personali, nel nostro proprio minuscolo mondo privato. L’egoismo, quello del gruppo come quello del singolo, ci tiene prigionieri dei nostri interessi e desideri, che contrastano con la verità e ci dividono gli uni dagli altri. Svegliatevi, ci dice il Vangelo. Venite fuori per entrare nella grande verità comune, nella comunione dell’unico Dio. Svegliarsi significa così sviluppare la sensibilità per Dio; per i segnali silenziosi con cui Egli vuole guidarci; per i molteplici indizi della sua presenza. Ci sono persone che dicono di essere "religiosamente prive di orecchio musicale". La capacità percettiva per Dio sembra quasi una dote che ad alcuni è rifiutata. E in effetti – la nostra maniera di pensare ed agire, la mentalità del mondo odierno, la gamma delle nostre varie esperienze sono adatte a ridurre la sensibilità per Dio, a renderci "privi di orecchio musicale" per Lui. E tuttavia in ogni anima è presente, in modo nascosto o aperto, l’attesa di Dio, la capacità di incontrarlo. Per ottenere questa vigilanza, questo svegliarsi all’essenziale, vogliamo pregare, per noi stessi e per gli altri, per quelli che sembrano essere "privi di questo orecchio musicale" e nei quali, tuttavia, è vivo il desiderio che Dio si manifesti. Il grande teologo Origene ha detto: se io avessi la grazia di vedere come ha visto Paolo, potrei adesso (durante &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Liturgia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Liturgia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;) contemplare una grande schiera di Angeli (cfr &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;in Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 23, 9). Infatti – nella Sacra Liturgia, gli Angeli di Dio e i Santi ci circondano. Il Signore stesso è presente in mezzo a noi. Signore, apri gli occhi dei nostri cuori, affinché diventiamo vigilanti e veggenti e così possiamo portare la tua vicinanza anche ad altri!&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Torniamo al Vangelo di Natale. Esso ci racconta che i pastori, dopo aver ascoltato il messaggio dell’Angelo, si dissero l’un l’altro: "'Andiamo fino a Betlemme' … Andarono, senza indugio" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2, 15s.). "Si affrettarono" dice letteralmente il testo greco. Ciò che era stato loro annunciato era così importante che dovevano andare immediatamente. In effetti, ciò che lì era stato detto loro andava totalmente al di là del consueto. Cambiava il mondo. È nato il Salvatore. L’atteso Figlio di Davide è venuto al mondo nella sua città. Che cosa poteva esserci di più importante? Certo, li spingeva anche la curiosità, ma soprattutto l’agitazione per la grande cosa che era stata comunicata proprio a loro, i piccoli e uomini apparentemente irrilevanti. Si affrettarono – senza indugio. Nella nostra vita ordinaria le cose non stanno così. La maggioranza degli uomini non considera prioritarie le cose di Dio, esse non ci incalzano in modo immediato. E così noi, nella stragrande maggioranza, siamo ben disposti a rimandarle. Prima di tutto si fa ciò che qui ed ora appare urgente. Nell’elenco delle priorità Dio si trova spesso quasi all’ultimo posto. Questo – si pensa – si potrà fare sempre. Il Vangelo ci dice: Dio ha la massima priorità. Se qualcosa nella nostra vita merita fretta senza indugio, ciò è, allora, soltanto la causa di Dio. Una massima della Regola di san Benedetto dice: "Non anteporre nulla all’opera di Dio (cioè all’ufficio divino)". &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Liturgia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;La Liturgia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; è per i monaci la prima priorità. Tutto il resto viene dopo. Nel suo nucleo, però, questa frase vale per ogni uomo. Dio è importante, la realtà più importante in assoluto nella nostra vita. Proprio questa priorità ci insegnano i pastori. Da loro vogliamo imparare a non lasciarci schiacciare da tutte le cose urgenti della vita quotidiana. Da loro vogliamo apprendere la libertà interiore di mettere in secondo piano altre occupazioni – per quanto importanti esse siano – per avviarci verso Dio, per lasciarlo entrare nella nostra vita e nel nostro tempo. Il tempo impegnato per Dio e, a partire da Lui, per il prossimo non è mai tempo perso. È il tempo in cui viviamo veramente, in cui viviamo lo stesso essere persone umane.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Alcuni commentatori fanno notare che per primi i pastori, le anime semplici, sono venuti da Gesù nella mangiatoia e hanno potuto incontrare il Redentore del mondo. I sapienti venuti dall’Oriente, i rappresentanti di coloro che hanno rango e nome, vennero molto più tardi. I commentatori aggiungono: questo è del tutto ovvio. I pastori, infatti, abitavano accanto. Essi non dovevano che "attraversare" (cfr &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2, 15) come si attraversa un breve spazio per andare dai vicini. I sapienti, invece, abitavano lontano. Essi dovevano percorrere una via lunga e difficile, per arrivare a Betlemme. E avevano bisogno di guida e di indicazione. Ebbene, anche oggi esistono anime semplici ed umili che abitano molto vicino al Signore. Essi sono, per così dire, i suoi vicini e possono facilmente andare da Lui. Ma la maggior parte di noi uomini moderni vive lontana da Gesù Cristo, da Colui che si è fatto uomo, dal Dio venuto in mezzo a noi. Viviamo in filosofie, in affari e occupazioni che ci riempiono totalmente e dai quali il cammino verso la mangiatoia è molto lungo. In molteplici modi Dio deve ripetutamente spingerci e darci una mano, affinché possiamo trovare l’uscita dal groviglio dei nostri pensieri e dei nostri impegni e trovare la via verso di Lui. Ma per tutti c’è una via. Per tutti il Signore dispone segnali adatti a ciascuno. Egli chiama tutti noi, perché anche noi si possa dire: Orsù, "attraversiamo", andiamo a Betlemme – verso quel Dio, che ci è venuto incontro. Sì, Dio si è incamminato verso di noi. Da soli non potremmo giungere fino a Lui. La via supera le nostre forze. Ma Dio è disceso. Egli ci viene incontro. Egli ha percorso la parte più lunga del cammino. Ora ci chiede: Venite e vedete quanto vi amo. Venite e vedete che io sono qui. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Transeamus usque Bethleem&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;, dice &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Bibbia" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Bibbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; latina. Andiamo di là! Oltrepassiamo noi stessi! Facciamoci viandanti verso Dio in molteplici modi: nell’essere interiormente in cammino verso di Lui. E tuttavia anche in cammini molto concreti – nella Liturgia della Chiesa, nel servizio al prossimo, in cui Cristo mi attende.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Ascoltiamo ancora una volta direttamente il Vangelo. I pastori si dicono l’un l’altro il motivo per cui si mettono in cammino: "Vediamo questo avvenimento". Letteralmente il testo greco dice: "Vediamo questa Parola, che lì è accaduta". Sì, tale è la novità di questa notte: &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Parola" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Parola&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; può essere guardata. Poiché si è fatta carne. Quel Dio di cui non si deve fare alcuna immagine, perché ogni immagine potrebbe solo ridurlo, anzi travisarlo, quel Dio si è reso, Egli stesso, visibile in Colui che è la sua vera immagine, come dice Paolo (cfr &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;2 Cor&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 4, 4; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Col&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 1, 15). Nella figura di Gesù Cristo, in tutto il suo vivere ed operare, nel suo morire e risorgere, possiamo guardare &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Parola" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Parola&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; di Dio e quindi il mistero dello stesso Dio vivente. Dio è così. L’Angelo aveva detto ai pastori: "Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2, 12; cfr 16). Il segno di Dio, il segno che viene dato ai pastori e a noi, non è un miracolo emozionante. Il segno di Dio è la sua umiltà. Il segno di Dio è che Egli si fa piccolo; diventa bambino; si lascia toccare e chiede il nostro amore. Quanto desidereremmo noi uomini un segno diverso, imponente, inconfutabile del potere di Dio e della sua grandezza. Ma il suo segno ci invita alla fede e all’amore, e pertanto ci dà speranza: così è Dio. Egli possiede il potere ed è &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Bont￠. Ci" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;la Bontà. Ci&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; invita a diventare simili a Lui. Sì, diventiamo simili a Dio, se ci lasciamo plasmare da questo segno; se impariamo, noi stessi, l’umiltà e così la vera grandezza; se rinunciamo alla violenza ed usiamo solo le armi della verità e dell’amore. Origene, seguendo una parola di Giovanni Battista, ha visto espressa l’essenza del paganesimo nel simbolo delle pietre: paganesimo è mancanza di sensibilità, significa un cuore di pietra, che è incapace di amare e di percepire l’amore di Dio. Origene dice dei pagani: "Privi di sentimento e di ragione, si trasformano in pietre e in legno" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;in Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 22, 9). Cristo, però, vuole darci un cuore di carne. Quando vediamo Lui, il Dio che è diventato un bambino, ci si apre il cuore. Nella Liturgia della Notte Santa Dio viene a noi come uomo, affinché noi diventiamo veramente umani. Ascoltiamo ancora Origene: "In effetti, a che gioverebbe a te che Cristo una volta sia venuto nella carne, se Egli non giunge fin nella tua anima? Preghiamo che venga quotidianamente a noi e che possiamo dire: vivo, però non vivo più io, ma Cristo vive in me (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Gal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 2, 20)" (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;in Lc&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 22, 3).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Sì, per questo vogliamo pregare in questa Notte Santa. Signore Gesù Cristo, tu che sei nato a Betlemme, vieni a noi! Entra in me, nella mia anima. Trasformami. Rinnovami. Fa’ che io e tutti noi da pietra e legno diventiamo persone viventi, nelle quali il tuo amore si rende presente e il mondo viene trasformato. Amen.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;per tornare in copertina, &lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;per tornare al Sommario, &lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;line-height:16.8pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;vuoi inviare questo documento a un amico? clicca qui sotto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="  ;font-family:Arial;font-size:11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;color:navy;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-8842207573737054640?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/8842207573737054640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/8842207573737054640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/santo-natale-2009-omelia-di-benedetto.html' title='SANTO NATALE 2009 - Omelia di Benedetto XVI per la Messa di mezzanotte'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CCx5Ig88I/AAAAAAAAAXk/8ndQLELNx3A/s72-c/benedettoXVI_00.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7454641993889783552.post-3284482067360023636</id><published>2010-01-15T15:47:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T16:58:01.549+01:00</updated><title type='text'>DECRETUM CONTRA COMMUNISMUM - Decr. S. Officii, 1.7.1949 (DS 3865).</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CA92mCeHI/AAAAAAAAAXc/n3Ajdd6m7BE/s1600-h/453px-Pio_XII_Pacelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CA92mCeHI/AAAAAAAAAXc/n3Ajdd6m7BE/s320/453px-Pio_XII_Pacelli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426979351096883314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="mso-ansi-language:EN-GB;font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; 1 - Utrum licitum sit, partibus communistarum nomen dare vel eisdem favorem praestare.&lt;br /&gt;R. Negative: Communismus enim est materialisticus et antichristianus; communistarum autem duces, etsi verbis quandoque profitentur se religionem non oppugnare, re tamen, sive doctrina sive actione, Deo veraeque religioni et Ecclesiae Christi sese infensos esse ostendunt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;2 - Utrum licitum sit edere, propagare vel legere libros, periodica, diaria vel folia, quae doctrine vel actioni communistarum patrocinantur, vel in eis scribere.&lt;br /&gt;R. Negative: Prohibentur enim ipso iure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Utrum christifideles, qui actus, de quibus in n.1 et 2, scienter et libere posuerint, ad sacramenta admitti possint.&lt;br /&gt;R. Negative, secundum ordinaria principia de sacramentis denegandis iis, Qui non sunt dispositi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Utrum christifideles, qui communistarum doctrinam materialisticam et antichristianam profitentur, et in primis, qui eam defendunt vel propagant, ipso facto, tamquan apostatae a fide catholica, incurrant in excommunicationem speciali modo Sedi Apostolicae reservatam.&lt;br /&gt;R. Affirmative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - Se sia lecito iscriversi ai partiti comunisti, od approvarli. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;   &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;R. No: il Comunismo infatti è materialistico ed anticristiano; i capi dei comunisti, poi, anche se a parole dichiarano di non avversare la religione, tuttavia mostrano di essere ostili sia nella teoria che nella pratica a Dio e alla vera religione e alla Chiesa di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - Se sia lecito pubblicare, diffondere o leggere libri, periodici, giornali e pubblicazioni che sostengono dottrine o azioni di comunisti, o scrivere in essi.&lt;br /&gt;R. No: ciò infatti è proibito dalla legge stessa. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;3 - Se i fedeli di Cristo, che avessero messo in pratica consapevolmente e in piena libertà ciò di cui si è trattato nei punti 1 e 2, possano essere ammessi ai sacramenti.&lt;br /&gt;R. No, secondo i principi generali che riguardano l'esclusione dai sacramenti di coloro che non sono disposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Se i fedeli di Cristo, che professano la dottrina materialistica e anticristiana dei comunisti, e per primi coloro che la difendono o la divulgano, incorrano per ciò stesso, come apostati dalla fede cattolica, nella scomunica riservata in modo speciale alla Sede Apostolica.&lt;br /&gt;R. Si. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per tornare in copertina &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lariscossacristiana.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;clicca qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per tornare al Sommario &lt;/span&gt;&lt;a href="http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/sommario-per-leggere-il-documento.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;clicca qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#3333FF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;vuoi inviare questo documento a un amico? clicca qui sotto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7454641993889783552-3284482067360023636?l=rcdocumenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/3284482067360023636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7454641993889783552/posts/default/3284482067360023636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rcdocumenti.blogspot.com/2010/01/decretum-contra-communismum-decr-s.html' title='DECRETUM CONTRA COMMUNISMUM - Decr. S. Officii, 1.7.1949 (DS 3865).'/><author><name>Paolo Deotto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12175972448490547713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_TO_MrOzSc3k/SGf5MfE3qCI/AAAAAAAAAAo/JH-bPpZ-p8A/S220/tom4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TO_MrOzSc3k/S1CA92mCeHI/AAAAAAAAAXc/n3Ajdd6m7BE/s72-c/453px-Pio_XII_Pacelli.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
